Pd Mirandola sull’amministrazione Budri e Aimag: “Le bugie e le incompetenze hanno le gambe corte”. Si legge nel comunicato stampa a firma Pd Mirandola:

Ci avevano spiegato, con la sindaca Budri in prima fila, che Aimag era in grave difficoltà e che quindi era assolutamente necessario trovare un “salvatore”: immediatamente e generosamente Hera era accorsa con un bell’iter burocratico di concambio/fusione- spiegano dal Pd – In prima fila la sindaca Budri ha avvallato la sconcertante proposta che di fatto regalava Aimag ad Hera.

L’intervento della Corte dei Conti, che ha reso chiara la manovra, le evidenti responsabilità e le incompetenze amministrative, ha smontato il disegno irresponsabile di questo Cda diretto da Hera e sostenuto da una parte dei Sindaci proprietari.

Il Partito Democratico di Mirandola e i suoi consiglieri  – prosegue la nota dei democrat – si sono strenuamente battuti per fermare questa scelta sconsiderata che non avrebbe fatto altro che spostare le scelte politiche strategiche altrove (Bologna) rendendo i nostri comuni solo clienti, impoverendo il nostro territorio e le aziende locali che per decenni sono state un riferimento attivo per Aimag.

Adesso che gli organi deputati hanno dimostrato di avere gli occhi ben aperti, gli amministratori di Aimag sono riusciti a fare per bene i conti necessari a presentare il Piano Industriale e si sono accorti che Aimag non è per niente in difficoltà: il quadro finanziario tiene con risultati positivi anche in prospettiva.

 

A questo punto cosa dobbiamo pensare dello strenuo avallo promosso dalla sindaca Letizia Budri? È incapace di leggere un bilancio?

Che si fidi senza approfondire?
In tutti i casi non ne esce per niente bene!
I cittadini di Mirandola debbono fidarsi ancora di chi racconta loro gravi inesattezze e bugie?

Ora se vogliamo essere seri e se si ha veramente a cuore Aimag  – è l’invito del Pd – è il caso di ridiscutere il Patto di Sindacato tra i Comuni proprietari con l’obiettivo di mantenere la maggioranza e il governo della multiutility, cambiare completamente il Cda responsabile di aver avvallato un percorso per niente trasparente e dannoso per l’azienda, costruire le condizioni per rafforzare l’azienda.

E partendo dall’interesse di questo territorio e secondo modalità trasparenti, discutere i rapporti con il socio Hera, con l’obiettivo  di uno sviluppo e un futuro  basati su autonomia e controllo pubblico di Aimag.

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