FINALE EMILIA – Un involucro che vola via nell’oscurità, uno scatto disperato tra i vicoli e il freddo delle manette che scattano pochi istanti dopo. È stata una notte di alta tensione quella vissuta nel cuore di Finale Emilia, dove i Carabinieri hanno stroncato un tentativo di spaccio proprio a due passi dalle luci di un locale ancora in attività.

Il blitz nell’oscurità

Erano circa l’una del mattino del 7 febbraio quando la pattuglia della Stazione locale, impegnata in un controllo del territorio, ha puntato i fari su un 37enne di origini nordafricane. L’uomo, vistosi braccato, ha tentato il tutto per tutto: ha cercato di disfarsi di un pacchetto di cellophane lanciandolo lontano, dandosi poi a una fuga disperata. Un tentativo inutile: i militari lo hanno raggiunto e bloccato prima che potesse far perdere le proprie tracce.

Il carico di “polvere bianca”

All’interno dell’involucro recuperato lungo la strada, i Carabinieri hanno trovato 31 grammi di cocaina, un quantitativo che avrebbe alimentato il mercato dello spaccio locale per l’intero weekend. Dopo l’arresto, l’uomo è stato trasferito nelle camere di sicurezza a Carpi.

Il verdetto: via dall’Emilia-Romagna

Il processo per direttissima, celebrato presso il Tribunale di Modena, ha confermato la linea della fermezza. Il Giudice, oltre a convalidare l’arresto, ha emesso un provvedimento drastico: per il 37enne è scattato il divieto di dimora in tutta la regione. Dovrà ora lasciare l’Emilia-Romagna e presentarsi quotidianamente presso la Questura di Rovigo.

​L’operazione si chiude con un bilancio positivo per la sicurezza dei cittadini, confermando come il presidio costante dell’Arma rimanga la prima linea di difesa contro la criminalità di strada.