​MIRANDOLA (MO) – Il passaggio di testimone è ufficiale: la “meglio gioventù” del Partito Democratico nella Bassa Modenese ha un nuovo leader. Domenica scorsa, nella sede del PD di Mirandola, il Congresso ha eletto all’unanimità Christian Feloni, 27 anni e attuale assessore nel Comune di Finale Emilia, come nuovo segretario dei Giovani Democratici.

​Non è stato un semplice avvicendamento burocratico. Feloni, subentrato a Matteo Testoni, ha lanciato fin da subito un messaggio chiaro: il tempo della politica fatta di sola estetica è finito. “Siamo consapevoli dell’enorme lavoro che ci attende per ricostruire la nostra identità nel territorio”, ha dichiarato il neo-segretario, tracciando la rotta per una nuova stagione progressista e riformista.

​Obiettivo 2027: la marcia verso le urne

​L’agenda di Feloni è già fittissima. Il primo banco di prova sarà l’imminente referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, ma lo sguardo è rivolto molto più lontano. Il vero “D-Day” sono le amministrative del 2027, quando Finale Emilia e l’intero Paese saranno chiamati a un rinnovo cruciale.

​”Non possiamo lasciare il futuro della politica in mano a una destra che si riempie la bocca di successi inesistenti”, ha attaccato Feloni, sottolineando come la priorità sia tradurre i bisogni reali della “Gen Z” e dei Millennials in proposte concrete e affidabili.

​Stop agli slogan: arriva la politica dell’ascolto

​Il nuovo corso dei Giovani Democratici punterà tutto sul contatto diretto. Feloni ha annunciato l’avvio di campagne di ascolto e confronto per stanare l’autoreferenzialità che spesso allontana i ragazzi dalle urne. L’obiettivo è trasformare il circolo in una fucina di idee, dove la conflittualità individuale lasci spazio a un dibattito produttivo.

​L’investitura dei vertici

​A benedire l’elezione è arrivato anche il plauso di Massimo Paradisi, segretario della Federazione provinciale PD: “Buon lavoro a Christian. I giovani che scelgono l’impegno politico sono una risorsa vitale non solo per il partito, ma per l’intera democrazia”.

​La sfida è lanciata: riuscirà il giovane assessore a trasformare la Bassa in un laboratorio di idee capaci di resistere all’onda d’urto del centrodestra? La risposta passerà dai primi tavoli di confronto che Feloni aprirà già nelle prossime settimane.