SAN POSSIDONIO E’ una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità della Bassa modenese. Un bambino di soli 6 anni ha perso la vita ieri pomeriggio, sabato, in un drammatico incidente stradale avvenuto poco prima delle 17 all’interno dell’abitato di San Possidonio, all’incrocio tra via Mazza e via Chiavica Mari, regolato da semaforo.

Lo scontro frontale

Secondo una prima ricostruzione, il piccolo viaggiava come passeggero a bordo di un suv Volkswagen Tiguan, guidato dal padre, un uomo di 48 anni, di origine cinese e residente in paese. L’auto proveniva da Concordia e stava effettuando una svolta per immettersi in via Chiavica Mari quando si è verificato l’impatto con una Bmw 520, condotta da un cittadino moldavo, con a bordo un connazionale coetaneo.

Lo schianto è stato violentissimo: la Tiguan sarebbe stata sbalzata all’indietro per decine di metri, fino a finire sul ciglio del canale che costeggia l’azienda ortofrutticola Cipof. La Bmw, invece, è terminata nel fossato vicino alla ciclabile e al campo sportivo.

Inutili i soccorsi per il piccolo

Si ringrazia Il Resto del Carlino

Il bambino è morto sul colpo, nonostante il disperato intervento dei sanitari del 118 che hanno tentato a lungo di rianimarlo. Era stato fatto decollare anche l’elisoccorso da Bologna, poi rientrato dopo la constatazione del decesso.

Tre gli adulti feriti: il padre del bambino è stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco con l’ausilio delle pinze idrauliche ed è ora ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale di Baggiovara, in Terapia intensiva con prognosi riservata. I due moldavi, entrambi 42enni, sono rimasti feriti in modo meno serio e sono stati trasferiti in osservazione al pronto soccorso.

A dare l’allarme è stato un testimone oculare, il pensionato Maurizio Martini, che in quel momento si trovava a passeggiare sulla ciclabile e ha immediatamente chiamato i soccorsi. Sempre testimoni raccontano che fosse l’auto dei moldavi, la Bmw, a sopraggiungere a forte velocità. 

Paese sotto shock

Sul posto sono intervenute quattro ambulanze, automediche, vigili del fuoco da San Felice e Mirandola e numerosi equipaggi della Polizia locale dell’Unione Area Nord, coordinati dal comandante Donato Caccavone. La strada provinciale è rimasta chiusa per ore per consentire i rilievi e la messa in sicurezza: nell’impatto è stata anche abbattuta una colonnina del gas, rendendo necessario un intervento urgente per il ripristino della rete.

La notizia si è diffusa rapidamente in paese, lasciando tutti attoniti. In tanti si sono avvicinati al luogo dell’incidente, mantenuti a distanza dagli agenti. Straziante l’arrivo della madre del bambino, sostenuta da amici e connazionali, che tra urla di dolore ha voluto vedere per l’ultima volta il figlioletto.

Il cordoglio della sindaca

Profondo il cordoglio espresso dalla sindaca Veronica Morselli, a nome di tutta la comunità:

«Siamo profondamente scossi per il gravissimo incidente che ha causato la perdita di un bambino. Esprimo il più sincero cordoglio e la massima vicinanza alla famiglia colpita da questo dolore immenso. San Possidonio si stringe in silenzio e con rispetto attorno ai familiari».

Dinamica al vaglio

Le cause dello schianto sono ora al vaglio delle forze dell’ordine. Saranno i rilievi della Polizia locale e le indagini a chiarire cosa sia accaduto in quei terribili istanti.

Resta, intanto, un dolore immenso. Una giovane vita spezzata troppo presto, una famiglia distrutta e un paese intero che oggi si sveglia in un silenzio carico di tristezza.

Immagini TgrEr