BOLOGNA – A 61 anni è morta Laura Fontana, storica della Shoah, autrice di libri e numerosi saggi, curatrice di volumi collettivi e numeri speciali di riviste accademiche tra cui due numeri monografici della Revue d’histoire de la Shoah co-diretti con Georges Bensoussan sulla persecuzione degli ebrei italiani.

E’ stata l’anima dell’attività di educazione alla Memoria del Comune di Rimini, il primo in Italia, nel 1964, a organizzare un viaggio-studio per studenti a Mauthausen.

A partire dal 2010, ha stipulato un protocollo d’intesa fra il Mémorial della Shoah di Parigi e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, dando avvio a forme strutturate di collaborazione istituzionale.

Cordoglio per la scomparsa di Fontana è stato espresso dal  presidente della Regione, Michele de Pascale e dall’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni.

“Laura Fontana è stata una preziosa studiosa della Shoah. Ha svolto un ruolo fondamentale nel mantenere viva la memoria di una fase storica drammatica, contribuendo a tramandarla a generazioni di studentesse e studenti. Ha accompagnato tantissimi giovani nelle visite ai luoghi dell’Olocausto, divenuti grazie a lei luoghi di testimonianza, consapevolezza civile e responsabilità democratica. A nome della Giunta regionale e di tutta la comunità emiliano-romagnola, esprimiamo il nostro cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai suoi cari, agli insegnanti, alle ragazze e ai ragazzi che ha saputo coinvolgere e formare”.

Anche la Fondazione Fossoli ha espresso il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di Laura Fontana, che proprio lo scorso 28 gennaio 2026 avrebbe dovuto tenere, a Carpi, una lezione a partire dal suo ultimo, fondamentale testo, ‘Fotografare la Shoah’.

Fonte foto: Fondazione Fossoli

 

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