REGGIO EMILIA – Proroga della cassa integrazione di ulteriori sei mesi per le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Inalca di Reggio Emilia distrutto nel maxi-rogo di febbraio 2025, ai sensi dell’art 1/172 della legge 199 del 2025. Questa la richiesta – in seguito agli esuberi annunciati dalla proprietà- che sarà inviata al ministero del Lavoro in base all’accordo-quadro sottoscritto da Inalca, dai sindacati confederali e da Federprima e Confindustria Emilia, al termine dei lavori del tavolo di salvaguardia occupazionale convocato in Regione dall’assessore al Lavoro, Giovanni Paglia.

L’accordo prevede la richiesta di proroga di sei mesi dell’ammortizzatore sociale – il cui termine era previsto il 9 febbraio – sfruttando un decreto-legge già utilizzato in altre occasioni in Emilia-Romagna, come nel caso de La Perla, per l’estensione della misura fino al 9 agosto 2026.

Nell’accordo vengono confermate anche le misure di sostegno (mezzi di trasporto e altri servizi relativi al cambio di sede lavorativa) alle lavoratrici e ai lavoratori che nei mesi scorsi avevano accettato l’allocazione presso altri stabilimenti Inalca, principalmente a Piacenza e Castelnuovo Rangone (Mo).

“L’accordo rappresenta una tutela per 165 lavoratrici e lavoratori, per i quali è scongiurato il licenziamento – afferma l’assessore Paglia-. L’accordo è frutto anche della disponibilità al confronto tra proprietà e sindacati. Come Regione assicuriamo la massima disponibilità ad affiancare le parti nella ricerca di una soluzione positiva”.

 

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