​CONCORDIA SULLA SECCHIA – Un incubo tra le mura domestiche che durava dall’agosto del 2024, terminato domenica scorsa grazie al coraggio di una donna di chiedere aiuto. I Carabinieri delle Stazioni di Concordia e Mirandola hanno tratto in arresto un uomo di 39 anni, di origine marocchina, accusato di maltrattamenti aggravati e lesioni personali nei confronti della moglie.

​L’intervento è scattato nel tardo pomeriggio di domenica 11 gennaio, dopo una chiamata d’emergenza al 112. Giunti sul posto, i militari hanno trovato la donna con evidenti segni di violenza sul volto, segni di un’aggressione avvenuta poco prima sotto gli occhi delle due figlie minorenni della coppia.

​Le prove nel cellulare

Trasportata al pronto soccorso di Mirandola e dimessa con 6 giorni di prognosi, la vittima ha trovato la forza di denunciare. Nel suo racconto è emerso un quadro di violenze sistematiche: percosse, ingiurie e minacce di morte mai denunciate prima per timore di ritorsioni. Fondamentali per l’indagine sono state le fotografie salvate dalla donna sul proprio smartphone, che documentavano i lividi e gli ematomi accumulati nei mesi precedenti.

​L’arresto e la convalida

Grazie alla riforma sulla “flagranza differita” e alla documentazione raccolta, l’uomo è stato rintracciato entro 24 ore e condotto al carcere di Modena. Nella giornata di oggi, il GIP del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto, confermando la custodia cautelare in carcere su richiesta della Procura della Repubblica.

​Si ricorda che l’indagato deve considerarsi presunto innocente fino a sentenza irrevocabile di condanna.