Il Pd invoca la tregua, alla ricerca di un segretario unitario. C’è un candidato che punta i piedi, Massimo Paradisi sindaco di Castelnuovo, ma che pare non avere i numeri sufficienti; un candidato che quei numeri li avrebbe (Simone Silvestri già alla guida del partito nella Bassa), ma che si scontrerebbe con il niet dei carpigiani che uno della Bassa non lo vogliono; una candidata che è già in carica provvisoria, e che potrebbe pure continuare, ma che essendo di Concordia (è la sindaca della cittadinanza sul Aecchia, Marika Menozzi), ma che sconta il niet di cui sopra.
 
Insomma, qualcuno deve fare un passo indietro o qualcun altro ingoiare il rospo, e adesso c’è una data di scadenza: si decide all’assemblea, tra 20 giorni, dove si voterà il candidato unitario. Nessun reddito rationem, nessuna conta del consenso personale.

Scrivono dal Pd:

Obiettivo sintesi e unità: la Segreteria provinciale del Pd della provincia di Modena ha convocato l’Assemblea per il 1° febbraio, votando all’unanimità l’obiettivo di arrivare a tale data con un nome che sia largamente maggioritario

La segretaria provinciale Marika Menozzi: “I nostri iscritti, militanti ed elettori ci chiedono di essere uniti per affrontare le sfide che abbiamo davanti”

Dopo un confronto ampio e articolato, alla presenza del Segretario Regionale Luigi Tosiani, la Segreteria provinciale del Partito Democratico ha stabilito di indire l’Assemblea provinciale domenica 1 febbraio, con l’obiettivo di arrivare ad un nome che possa essere votato a larga maggioranza tra i delegati.

Solo nel caso in cui questo obiettivo prioritario, vivamente auspicato e per il quale si prosegue a lavorare, non si rivelasse praticabile, sarà compito dell’Assemblea stessa definire un percorso congressuale che, tuttavia, per l’attuale Segreteria non rappresenta la scelta auspicabile.

Questo il commento della segretaria provinciale Marika Menozzi: “Ce l’hanno ripetuto i nostri iscritti in tutti gli incontri che abbiamo tenuto nei vari territori e che, nelle Assemblee di zona, hanno votato all’unanimità un documento in cui si indicava come via prioritaria quella di verificare eventuali disponibilità a ricoprire il ruolo di segretario, raccogliendo ampio consenso dell’assemblea stessa.”

“Questo ci chiede la nostra gente, i nostri militanti, questo ci chiedono le migliaia di elettrici ed elettori che vogliono un partito coeso e compatto, e soprattutto concentrato sulle importanti sfide che ci attendono nei prossimi mesi, dal Referendum sulla Giustizia alle elezioni amministrative, soltanto per citare due passaggi.

Se c’è una cosa di cui il Partito Democratico non ha bisogno in questo frangente è una sfida in cui i delegati debbano contarsi: per questo faremo di tutto perché, con gli strumenti della politica che ci sono propri, si arrivi a una soluzione in grado di comporre e unire”