BOLOGNA – La Segreteria Provinciale del Sindacato autonomo di Polizia (SAP) di Bologna, esprime la propria ferma condanna per la grave aggressione subita nella serata di venerdì 9 gennaio da due operatori della Polizia di Stato durante l’identificazione di un cittadino straniero all’interno della Stazione di Bologna.

Ancora una volta, chi è chiamato quotidianamente a garantire la sicurezza dei cittadini, si trova ad operare in condizioni di elevata criticità, esposto a rischi inaccettabili, spesso senza strumenti adeguati di prevenzione e tutela.

Come già denunciato nel corso della settimana in relazione ai gravissimi fatti di cronaca culminati in un omicidio, il SAP ritiene indispensabile, e non più rinviabile, l’introduzione di varchi di accesso controllati all’interno della Stazione di Bologna.

Occorrono anche sentenze esemplari che fungano da deterrente e che riconoscano il vero valore del ruolo delle Forze dell’ordine. Divieti di dimora e obbligo di firma si sono dimostrati chiaramente fallimentari e hanno favorito il ripetersi delle aggressioni.

Varchi e tornelli rappresenterebbero un concreto deterrente e una fondamentale tutela, consentendo di limitare l’ingresso a persone prive di titolo di viaggio e, soprattutto, a soggetti potenzialmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. 

La sicurezza non può essere affidata esclusivamente alla presenza degli operatori, che già operano con professionalità e senso del dovere, ma deve essere supportata da scelte strutturali e organizzative chiare e coraggiose.

Il SAP di Bologna continuerà a denunciare con determinazione ogni situazione che metta a rischio l’incolumità dei poliziotti e dei cittadini, chiedendo risposte immediate e concrete alle istituzioni competenti.
La sicurezza è un diritto di tutti, la tutela di chi la garantisce è un dovere dello Stato.

 

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