CARPI – Saranno le pagine de ‘Ma domani farà giorno’, della scrittrice, partigiana, politica e deportata Teresa Noce, a costituire il terzo appuntamento della rassegna ‘Al Museo con i Classici’domenica 11 gennaio alle ore 17.00 presso il Museo Monumento al Deportato di Carpi. Ingresso gratuito, posti limitati.  Iscrizione non obbligatoria ma fortemente consigliata al seguente link: https://bit.ly/3LgnQIo. Letto e raccontato da Simone Maretti, Il libro di Teresa Noce – e più in generale la sua scrittura – possiedono una qualità rara: non hanno necessità di dimostrare su un piano teorico la validità di certi ideali universali, giacché li incarnano. Assistiamo alle vicende narrate nel romanzo e realizziamo come l’idea che ha dato origine al comunismo (cui il comunismo – inteso come sistema politico e di governo – non è mai riuscito a fornire concretezza) sia stata grande e profondamente umana. Come nessun totalitarismo e nessuna barbarie arbitraria possano e debbano far dimenticare agli uomini il legittimo diritto a rivendicare per sé libertà fisica, di pensiero ed espressione. Come la donna sia in grado – assai più di quanto possa fare un uomo – di organizzare, resistere, trovare risorse per garantire la sopravvivenza propria e di chi le sta intorno: e per questo – poiché già questo è sufficiente – abbia saputo meritare e meriti ruoli di responsabilità e di coordinamento a ogni livello della società.

Non è un caso che l’autrice di ‘Ma domani farà giorno’ – costretta a lasciare prestissimo gli studi, e formatasi in seguito come autodidatta – sia stata un luminoso esempio di concretezza, capacità di trasformare gli ideali in pratiche di vita: sindacalista, fondatrice del Partito Comunista Italiano, partigiana, membro femminile della Costituente, giornalista e scrittrice, promotrice dei diritti delle donne. La selezione dei testi e dei brani è stata curata da Giovanni Tesio, filologo e critico letterario già ordinario di letteratura italiana presso l’Università del Piemonte Orientale, nonché componente della Commissione scientifica della Fondazione Fossoli. I prossimi appuntamenti della rassegna si svolgeranno, sempre alle ore 17.00, nelle seguenti domeniche: 8 febbraio 2026 (Alba De Cespedes, ‘Nessuno torna indietro’), 15 marzo 2026 (Tina Anselmi, ‘Nonostante donna’), 19 aprile 2026, momento conclusivo con concerto, a cura di Giovanni Tesio e i musicisti Joana Gjoni e Vincenzo Pugliese.

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