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Omicidio capotreno a Bologna, Sinistra Italiana: “Tragedia che non può essere archiviata come fatalità”
BOLOGNA – Nota stampa di Sinistra Italiana Bologna:
“L’uccisione del giovane ferroviere è una tragedia che non può essere archiviata come una fatalità. È un episodio che si inserisce in un contesto di grave arretramento delle politiche di tutela del lavoro e della sicurezza, rispetto al quale il Governo continua a dimostrare uno scarso impegno e una pericolosa indifferenza. Da mesi assistiamo a proclami sulla “sicurezza” che non si traducono in investimenti reali, controlli efficaci, prevenzione e protezione per chi lavora nei servizi pubblici essenziali. Al contrario, il Governo continua a ridurre risorse, a indebolire i sistemi di vigilanza e a ignorare le richieste che arrivano dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali, mentre investe sempre più in armi offensive. Chi lavora nelle ferrovie, nei trasporti e nei servizi pubblici non può essere lasciato solo, esposto a rischi evitabili. Questa tragedia parla di responsabilità politiche precise e di una scelta chiara: sacrificare la sicurezza in nome del risparmio e della propaganda.
Sinistra Italiana Bologna denuncia con forza questa situazione e chiede un immediato cambio di rotta da parte del Governo. Sollecitiamo investimenti strutturali sulla sicurezza e sulla prevenzione; il rafforzamento dei controlli e delle tutele per chi lavora; il coinvolgimento reale di sindacati e rappresentanze dei lavoratori. Non bastano il cordoglio e le parole di circostanza. Ci vogliono politiche coraggiose. Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia del giovane ferroviere e ai suoi colleghi, rinnovando l’impegno a denunciare ogni responsabilità e a lottare perché il diritto alla vita e alla sicurezza venga prima di tutto”.






































