Amministrative Camposanto
Strade della Bassa tra luci e ombre: il bilancio delle vittime nel modenese
Mentre il distretto ceramico festeggia un calo drastico della mortalità, i comuni della Bassa modenese presentano un quadro contrastante. È questo il dato che emerge dal report di fine anno di Franco Piacentini, presidente dell’Associazione Famigliari vittime della strada.
I dati della Bassa: il caso Carpi e il peggioramento di Cavezzo
Se si guarda alla viabilità ordinaria, i numeri raccontano storie diverse per ogni comune:
Carpi: si conferma purtroppo una delle zone più critiche della provincia con 5 decessi registrati quest’anno.
Cavezzo: registra un netto peggioramento. Con 2 decessi, il comune torna a dati negativi che non si vedevano dal 2016.
Mirandola e Soliera: rappresentano la nota positiva dell’area, riuscendo ad azzerare completamente il numero di incidenti mortali nel corso dell’anno.
Una provincia che non migliora: 39 decessi totali
A livello provinciale, il bilancio resta drammatico: 39 vittime, un dato che non mostra miglioramenti significativi rispetto all’anno precedente. La città di Modena detiene il triste primato con 12 decessi, seguita dai comuni della Bassa e da Spilamberto e Vignola (3 decessi ciascuno).
Le dinamiche: la minaccia delle “uscite autonome”
Un dato che preoccupa profondamente l’Associazione è l’alta incidenza delle uscite di strada senza il coinvolgimento di altri mezzi:
Il 62% dei decessi tra gli automobilisti è causato da fuoriuscite autonome.
Anche tra i ciclisti (8 vittime totali), oltre il 60% è deceduto a seguito di cadute accidentali.
I pedoni travolti sono stati 5, di cui uno tragicamente investito in tangenziale durante la notte.
L’identikit delle vittime e i fattori di rischio
L’analisi statistica rivela che il 90% dei deceduti è di sesso maschile, quasi sempre nel ruolo di conducente o pedone. Tra le donne vittime della strada, invece, il 33% viaggiava come passeggera. La fascia oraria più a rischio è risultata quella pomeridiana, tra le 12 e le 18.
Piacentini ricorda che le cause sono quasi sempre riconducibili al fattore umano: distrazione (spesso legata all’uso del cellulare), stanchezza, eccesso di velocità e alterazione dello stato psicofisico.
Un appello per le festività
In questi giorni di festa, l’Associazione invita alla massima prudenza. I festeggiamenti che si protraggono fino a tardi, uniti all’assunzione di alcol, possono indebolire i riflessi in modo fatale. L’obiettivo per il 2026 resta quello raggiunto da Mirandola e Sassuolo: portare a zero il numero di vite spezzate sull’asfalto.






































