Patto per il Nord Emilia esprime forte preoccupazione per i tagli annunciati dal Governo al progetto “Aria Pulita” destinato alla Pianura Padana, con una riduzione di circa il 65% delle risorse previste nel prossimo triennio.
Dopo l’annuncio, solo pochi mesi fa, di un piano nazionale da oltre 2,4 miliardi di euro, oggi si assiste al ridimensionamento dell’unico fondo realmente mirato a intervenire nella zona più inquinata del Paese, dove si concentrano produzione, traffico, attività agricole e industriali, ma anche milioni di cittadini esposti ogni giorno agli effetti dell’inquinamento.
Una scelta che rischia di svuotare di efficacia le politiche ambientali, togliendo risorse a interventi concreti e territoriali per spostarle su fondi generici, senza alcuna garanzia che tornino davvero dove il problema è più grave.
“Ancora una volta – dichiara Riad Ghelfi, segretario regionale di Patto per il Nord Emilia – si segue lo schema ormai noto: si tolgono risorse dedicate al Nord e alla Pianura Padana per metterle in un calderone nazionale, dove non è chiaro né come né dove verranno spese. I soldi non spariscono, ma vengono tolti ai territori che producono, contribuiscono di più e hanno problemi reali da affrontare.”

Secondo Patto per il Nord Emilia, la qualità dell’aria non può essere affrontata con annunci generici o piani indistinti, ma con risorse vincolate, mirate e costruite sui territori, a partire proprio dalla Pianura Padana, riconosciuta da anni come una delle aree più critiche d’Europa.
“Se davvero si vuole migliorare l’ambiente – conclude Ghelfi – non si tagliano i fondi specifici dove servono di più. Serve meno propaganda e più rispetto per i territori del Nord, che non possono continuare a pagare il prezzo di scelte centraliste e scollegate dalla realtà.”