​Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Mirandola, tenutasi il 17 giugno presso la Sala Granda della Loggia dei Pico, si è discusso formalmente della petizione “Azioni immediate per il potenziamento del verde a Mirandola”. Il voto favorevole e unanime espresso dall’aula non ha siglato la vittoria di una parte politica o l’accoglimento di criticità ignorate, bensì ha confermato la validità del percorso che l’Amministrazione sta già portando avanti da tempo.

​La discussione tecnica ha infatti dimostrato come le richieste del comitato promotore fossero già in larga parte attuate o programmate dall’Ente.

​Il dato politico e comunicativo più rilevante dell’intero confronto in Consiglio è il dietrofront dei promotori della petizione sul termine “disboscamento”.

​Durante la seduta, lo stesso proponente ha ammesso pubblicamente di aver utilizzato questa parola «in modo errato e con eccessiva leggerezza». Cade così la narrazione di una riduzione sistematica del verde pubblico a Mirandola, lasciando spazio a un bilancio arboreo ampiamente positivo e certificato dai dati tecnici.

 

​I numeri del verde: saldo ampiamente positivo

​A smentire l’allarme dei mesi scorsi sono i dati oggettivi presentati dall’Amministrazione:

  • 203 nuove piantumazioni effettuate nell’ultimo anno (e destinate ad aumentare nei prossimi mesi).
  • 39 abbattimenti, unicamente motivati da ragioni di sicurezza stradale e condizioni fitosanitarie compromesse.

​I tecnici hanno ribadito che ogni abbattimento è stato l’esito di precisi sopralluoghi e perizie che ne attestavano l’ammaloramento o la pericolosità, e mai di una scelta politica di riduzione del patrimonio naturale.

​I progetti in corso e il nuovo Regolamento

​Il Comune ha ricordato le numerose attività già avviate sul territorio per la tutela dell’ambiente, tra cui:

  • Il Censimento del patrimonio arboreo: avviato da un anno, uno strumento fondamentale e normativo per una gestione moderna basata su dati oggettivi.
  • Iniziative concrete: il “Bosco della Vita” con ANT, la “Tiny Forest” presso le scuole Montanari e l’area di via Cappi in collaborazione con i privati.
  • Aggiornamento normativo: è già in atto il lavoro di revisione del Regolamento comunale del Verde Urbano, fermo al 1999, per adeguarlo alle necessità urbanistiche e ambientali contemporanee.

​L’Amministrazione ha concluso ribadendo che la tutela del verde non deve essere terreno di scontro ideologico, ma un obiettivo comune da affrontare con serietà, dati alla mano e responsabilità istituzionale