NONANTOLA – Polemica a Nonantola dopo che la bandiera Rainbow è stata esposta sul Municipio.

In un post, l’amministrazione spiega che si tratta “di un simbolo di vicinanza e sostegno ai valori di libertà, uguaglianza, rispetto e inclusione che animeranno il Pride di Modena in programma il 20 giugno, patrocinato anche dal Comune di Nonantola. Un gesto che richiama l’impegno a contrastare ogni forma di discriminazione e a promuovere una comunità in cui ogni persona possa sentirsi accolta, riconosciuta e libera di essere sé stessa. Il corteo di oggi sarà un momento di partecipazione, visibilità e rivendicazione dei diritti, ma anche una grande occasione di incontro, gioia, colori e allegria. 

Perché i diritti rendono più forte, più giusta e più bella l’intera comunità”.

Un gesto che ha suscitato perplessità tra i consiglieri di Fratelli d’Italia di Nonantola.

 
“Riteniamo che il Municipio debba rappresentare l’intera comunità e che sugli edifici istituzionali debbano trovare posto esclusivamente le bandiere previste dalla normativa, ovvero quelle istituzionali: italiana, europea e gli altri vessilli autorizzati dalle disposizioni vigenti – scrive in una nota FdI -. Le istituzioni hanno il dovere di mantenere una posizione di imparzialità rispetto a iniziative che, per quanto legittime, rappresentano specifiche sensibilità culturali, sociali o politiche.
 
Pur nel pieno rispetto della dignità e dei diritti di ogni persona, crediamo che questa scelta possa essere percepita da una parte dei cittadini come una presa di posizione ideologica da parte dell’Amministrazione, anziché come un gesto realmente inclusivo nei confronti di tutta la popolazione, comprese le famiglie tradizionali e coloro che non condividono determinate manifestazioni o rivendicazioni.
 
Invitiamo inoltre l’Amministrazione a riflettere sulle evidenti contraddizioni presenti nel dibattito pubblico. Da anni la sinistra promuove politiche di accoglienza verso persone provenienti da Paesi e culture in cui, purtroppo, i diritti delle persone omosessuali non sono riconosciuti e, in alcuni casi, sono gravemente violati. Su questi temi sarebbe auspicabile maggiore coerenza e un confronto serio, senza slogan e senza strumentalizzazioni.
 
Registriamo infine come anche alcune persone omosessuali esprimano disagio nei confronti della crescente politicizzazione e spettacolarizzazione del Pride, ritenendo che il rispetto e la tutela dei diritti non debbano necessariamente passare attraverso manifestazioni simboliche promosse dalle istituzioni.
 
Fratelli d’Italia continuerà a difendere il principio di neutralità delle istituzioni, il rispetto delle leggi e la rappresentanza di tutti i cittadini, senza distinzioni e senza privilegi per alcuna categoria”.