MODENA – “Esprimiamo la nostra più sincera solidarietà ai due ragazzi di 17 anni aggrediti ieri in corso Vittorio Emanuele, finiti in ospedale a seguito di un episodio grave e inaccettabile che scuote l’intera comunità modenese – hanno dichiarato il segretario cittadino e il responsabile Sicurezza del Partito Democratico Diego Lenzini e Stefano Manicardia loro e alle loro famiglie va un pensiero di vicinanza e l’augurio di una pronta guarigione”.

“Questo fatto grave riporta al centro il tema della sicurezza reale in città, rendendo evidente come l’attivazione anche in quest’area della cosiddetta zona rossa da sola non basti – proseguono Lenzini e Manicardima deve essere accompagnata da un vero rafforzamento del presidio del territorio, con più uomini delle forze dell’ordine e maggiori strumenti operativi, se non vogliamo che tale misura resti unicamente d’impatto mediatico, ma insufficiente sul piano concreto”.

“La sicurezza non si garantisce con annunci o spot sulla stampa, ma con una presenza costante dello Stato, con politiche di prevenzione, ascolto del territorio e interventi strutturali – ribadiscono i due esponenti demper questo chiediamo al Governo di fare finalmente la sua parte, a partire dall’elevazione della Questura di Modena in fascia A, ormai non più rinviabile per una città e una provincia con queste dimensioni e complessità, e dalla riattivazione e rinnovo del Patto per la Sicurezza, attivo dal 1998 ma ad oggi non riconfermato per volontá del Governo Meloni”.

“La situazione complicata sul territorio è dovuta agli organici che non sono all’altezza delle necessità, come ribadito in primis dai sindacati di Polizia – sottolineano Lenzini e Manicardie l’assenza di risorse per la sicurezza nella manovra di bilancio è un problema non solo modenese, ma che riguarda le periferie e le stazioni di tutta la penisola”. 

“I modenesi hanno diritto di vivere la propria città in sicurezza senza paura, senza zone d’ombra e attraverso risposte celeri e concrete – concludono – che pretendiamo dal governo se vogliamo che la sicurezza sia presente quotidianamente nei quartieri e nelle strade di Modena e non solo nei titoli dei giornali”.

Immagine di repertorio

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