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“Cartelli di sangue”, Gratteri e Nicaso venerdì a Modena con il nuovo libro
MODENA – Una rete invisibile avvolge il pianeta. Lungo i suoi fili scorrono tonnellate di cocaina e inimmaginabili quantità di denaro. Dalle coltivazioni sterminate del Sudamerica, la droga raggiunge ormai ogni angolo del mondo – Stati Uniti, Olanda, Australia, Italia – alimentando un’economia criminale globale. Nicola Gratteri e Antonio Nicaso hanno seguito le rotte del narcotraffico sul campo, e il loro reportage è diventato un libro – “Cartelli di Sangue” (Mondadori) – che presentano venerdì 12 dicembre alle 18 al cinema Arena di Modena (in viale Tassoni, 8). Sono partiti dai luoghi in cui tutto comincia: Colombia, Perú e Bolivia, i tre principali produttori mondiali. Lì hanno incontrato i cocaleros che raccolgono le foglie, visto le cocinas dove le foglie diventano pasta di coca e poi, nelle sedi delle unità antidroga, raccolto le voci di chi il narcotraffico lo combatte ogni giorno. Mentre i cartelli sudamericani accumulano guadagni colossali, interi territori sprofondano nella miseria, soffocati dalla corruzione e dalla violenza, privati della forza delle istituzioni. Eppure la droga non si ferma, attraversa confini porosi, viaggia nascosta nei container, arriva nei maggiori porti europei persino a bordo di sommergibili artigianali. L’Italia è parte integrante di questo sistema: dalle banchine di Gioia Tauro milioni di dosi invadono le piazze dello spaccio, trasformandosi in denaro che viene ripulito con metodi sempre più sofisticati, fino a intrecciarsi con l’economia legale. “Cartelli di sangue” non si limita a denunciare queste situazioni ma offre anche prospettive e strumenti legali per risanare e liberare i territori dalla droga.






































