Mantenersi giovani. Ma anche dominare le proprie emozioni e imparare a difendersi. Questi i principali obiettivi dei quasi 200 iscritti della palestra Leoni Karate Team di Mirandola, nata nel 1979 e diventata un’associazione nel 2014. Sicuramente a rimanere sempre giovane nello spirito è una delle nuove iscritte, classe 1939, che sta lavorando insieme al responsabile della palestra Fabio Pignatti per raggiungere un traguardo ambizioso: diventare cintura nera.

La donna ha iniziato a settembre e ci vorrà almeno qualche anno per coronare questo sogno. “Naturalmente tutti gli esercizi che svolge sono adeguati alle sue caratteristiche – spiega Fabio Pignatti – Evitiamo di forzare le giunture o mettere sotto stress l’apparato cardiorespiratorio, ma si tratta comunque di un corso serio. A febbraio la signora sosterrà un esame. Colpisce sicuramente la sua determinazione, nonostante non abbia mai praticato altri sport in precedenza, fatto comunque insignificante, perché come detto ciascun programma è adeguato alla persona”. Dal canto nostro facciamo i migliori auguri a questa donna determinata, perché possa conseguire questo risultato così ambizioso.

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Ovviamente la parte più consistente degli allievi di Leoni Karate Team rientra in tutt’altra fascia di età: ci sono tantissimi ragazzini intorno ai 14 anni o anche più piccoli e molti giovani adulti. Maschi e femmine, alti e bassi, atletici o meno, perché come dice lo stesso Maestro Pignatti, questa attività sportiva e questa palestra sono del tutto inclusive.

C’è poi l’annosa questione della violenza legata al karate, che erroneamente ci fa collegare subito questo sport alle risse tra ragazzi. Pignatti rassicura, dicendo che chi pratica karate ha meno tempo da dedicare ad altro. Difficile quindi che un ragazzo che pratica questo sport abbia l’opportunità di essere coinvolto nei pestaggi di strada. “Il karate insegna anzitutto il rispetto e l’autocontrollo – dice Pignatti – Questo aiuta a rimanere concentrati, anche sui propri limiti e sui limiti del consentito. Va detto che molti dei miei allievi sono anche studenti di alto livello e che in generale il karate sviluppa la capacità di rimanere concentrati su quello che si fa. Più focalizzazione sulle mansioni scolastiche e sportive porta a impiegare il proprio tempo in queste attività sane. Banalmente: il poco tempo che questi ragazzi hanno devono impiegarlo in modo costruttivo”.

Imparare a rispettare gli altri, a rimanere concentrati sullo studio, ma aiutare se stessi anche sul lavoro. Perché pare che il karate contribuisca a gestire meglio lo stress in ufficio. “In questa disciplina – sottolinea Pignatti – si insegna tantissimo l’autocontrollo non solo fisico, ma anche emotivo. Che poi, lasciatemelo dire, è importante anche nella vita di tutti i giorni, sul lavoro: se per esempio capita una riunione un po’ tesa, le capacità di gestione delle emozioni che una persona ha sviluppato grazie al karate possono dare una mano a mantenere la calma”.

In chiusura un’informazione per le donne che non vogliono (più) subire violenza. Riguardo ai corsi di autodifesa la Fijlkam, unica federazione italiana riconosciuta per la pratica del karate, prevede corsi specifici per le donne che vogliono intraprendere questo percorso. “Nel karate – dice Fabio Pignatti – pugni e calci possono essere dati in modi diversi. Chiaramente le mosse che si imparano nei corsi di autodifesa sono diverse da quelle che insegniamo, per esempio, ai ragazzi che hanno come obiettivo quello di partecipare alle gare. Quindi per la componente dell’autodifesa esistono percorsi ben precisi”.