BOMPORTO, BASTIGLIA, NONANTOLA, RAVARINO, SAN CESARIO, CASTELFRANCO EMILIA – E’ polemica nell’Unione dei Comuni del Sorbara per il fatto che dal giugno 2024 cinque delle dieci riunioni del Consiglio dell’Unione, ovvero la metà, sono avvenute in streaming e solo cinque in presenza. Come riporta la “Gazzetta di Modena”, è stata bocciata una mozione presentata dal centrodestra che prevedeva un’estensione del numero di sedute in presenza.

Roberta Garibaldi di Fratelli d’Italia e Sabina Piccinini di “Nuovo San Cesario” hanno commentato: “A nulla è servito il richiamo scritto del prefetto inviato alla presidente, la sindaca di Bomporto, Tania Meschiari. Per i consiglieri di centrosinistra, tra il salotto, il municipio o l’ufficio ormai non vi è più alcuna differenza, si sentono presenti alle sedute di Consiglio unicamente perchè collegati ad un computer o un telefono. Continueremo così con i Consigli a circuito chiuso, preclusi ai cittadini. Così si raggiunge facilmente il numero legale e il Consiglio può deliberare”.

Risponde la presidente dell’Unione dei Comuni del Sorbara, la sindaca di Bomporto Tania Meschiari: “E’ spiacevole constatare come, ancora una volta, le consigliere dell’opposizione scelgano la polemica anzichè la chiarezza istituzionale. Il documento della Prefettura non contiene alcuna diffida, nè tantomeno una censura verso l’operato dell’Unione: si limita a richiamare il rispetto del regolamento già approvato dal Consiglio nel 2022, che disciplina le sedute in videoconferenza, previste come modalità pienamente legittima di svolgimento dei lavori consiliari. Le riunioni dell’Unione di svolgono nel pieno rispetto delle norme vigenti, dello statuto e dei principi di trasparenza: ogni seduta è videoregistrata, pubblicata integralmente sul sito istituzionale e accessibile a tutti i cittadini”.

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