Amministrative Camposanto
Incentivi per nuovi negozi in centro storico a Finale Emilia, “Patto per il Nord”: “Passo nella direzione giusta”
FINALE EMILIA – Nota stampa di “Patto per il Nord Modena”:
«Finalmente anche le amministrazioni locali sembrano essersi accorte che i nostri centri storici stanno morendo – intervengono Ghelfi Riad, segretario provinciale di Patto per il Nord Modena, e Ori Daniele, responsabile organizzativo Patto per il Nord Emilia – L’estensione dei contributi per l’apertura di nuove attività a Finale Emilia è un passo nella direzione giusta, e naturalmente non possiamo che accogliere positivamente ogni intervento che prova a dare un po’ di ossigeno ai commercianti. Ma diciamolo chiaramente: contributi da 4.000 euro fanno ben poco per avviare davvero un’attività commerciale. Sono un segnale, non una soluzione. Il punto vero è un altro, ed è sotto gli occhi di tutti. Dopo il terremoto, i centri storici della bassa modenese sono rimasti in grande parte in difficoltà, con cantieri infiniti, accessibilità limitata e costi altissimi per chi vuole aprire o riaprire un negozio. Nel frattempo, invece, sono nati centri commerciali ovunque, da Mirandola a Finale Emilia, mentre proprio lì – nelle zone più facili da urbanizzare – i lavori sono partiti subito e senza intoppi.
È anche così che si crea il deserto commerciale nei centri delle nostre città: si favoriscono i grandi gruppi e si lascia che chi ha capitali possa muoversi senza problemi, mentre il piccolo commerciante deve investire tutto di tasca propria, sapendo che se il negozio non funziona, ci rimette lui, non certo i colossi della distribuzione. Noi di Patto per il Nord Modena lo diciamo da anni:
– prima si sarebbe dovuto bloccare l’apertura di nuovi centri commerciali,– poi investire davvero nella rinascita dei centri storici, con progetti strutturali, accessibilità, sgravi fiscali e una programmazione seria.Ben vengano quindi i contributi – ogni aiuto è utile – ma purtroppo ci si è svegliati tardi. La politica deve tornare ad avere lungimiranza, perché finché continueremo a rincorrere i problemi invece di prevenirli, continueremo a vedere serrande abbassate e vetrine vuote nelle nostre città”.






































