CARPI – “Ancora una volta la scuola diventa il luogo dove i riferimenti politici di sinistra sono invitati a parlare senza contraddittorio. Un momento che poteva essere formativo si è trasformato in un momento in una passerella ideologica”.

Così Matteo Terzilli, responsabile scuole di Gioventù Nazionale Carpi, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, commenta l’incontro tra Romano Prodi e gli studenti del Meucci che si è tenuto ieri, lunedì 24 novembre, presso l’Auditorium San Rocco di Carpi.

“Quando un ex presidente del Consiglio, figura simbolo della sinistra italiana, entra in una scuola e parla senza che nessuno possa controbattere, non vi è un incontro formativo, ma pura propaganda. La scuola non può diventare il salotto della sinistra per impartire lezioni politiche agli studenti”, prosegue Terzilli.

“Il confronto è giusto, ma un vero confronto più avvenire solo con più voci, con pluralità. Non la regola del monologo, dove un politico parla e gli studenti ascoltano in silenzio. Perché se davvero si vuole discutere di Europa, democrazia, geopolitica, allora si portino anche posizioni diverse. Se no, diciamolo chiaramente: non è formazione, è indottrinamento”, conclude Terzilli.

Matteo Terzilli