MEDOLLA – Nota stampa delle Federazione Provinciale Modenese di Sinistra Italiana in merito allo sciopero in programma oggi, giovedì 12 novembre, all’azienda Gambro-Vantive di Medolla:

“Sinistra Italiana – Federazione provinciale di Modena sarà oggi, giovedì 13 novembre, al presidio e allo sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici della Gambro Vantive di Medolla, per portare la propria solidarietà e vicinanza a chi, dopo mesi di incertezze, continua a chiedere con determinazione un piano industriale credibile che dia prospettive e garanzie occupazionali ai circa 500 dipendenti dello stabilimento. La situazione di difficoltà dello storico sito produttivo di Medolla, cuore del distretto biomedicale modenese, è ormai evidente: tredici mesi di contratti di solidarietà in diciassette, calo delle commesse e assenza di una chiara visione industriale. Tutti elementi che destano forte preoccupazione per il futuro dell’azienda e delle famiglie che da essa dipendono.

Per tenere alta l’attenzione su questa vicenda, il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Paolo Trande, iscritto a Sinistra Italiana, ha presentato nella seduta dell’Assemblea Legislativa di ieri (12 novembre) una interrogazione a risposta immediata per chiedere alla Giunta regionale l’apertura di un tavolo di confronto con l’azienda, volto a ottenere garanzie sul futuro del sito e sulla tutela dei lavoratori. Nella sua risposta in Aula, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Giovanni Paglia, ha confermato l’attenzione della Regione e la volontà di avviare un confronto con la proprietà:

“Non siamo davanti a una crisi immediata e irreversibile, ma a una fase in cui manca un chiaro piano industriale e, di conseguenza, una visione sul futuro di questa realtà produttiva. […] Servono nuovi investimenti, più ricerca e più sviluppo, ma mentre si guarda al futuro è necessario proteggere le eccellenze che fino ad oggi hanno rappresentato un punto di forza per il nostro territorio e per l’intero sistema produttivo emiliano-romagnolo.”

“Sinistra Italiana Modena condivide pienamente queste parole e ritiene urgente che la Regione, i sindacati e le istituzioni locali convocano al più presto un tavolo con la proprietà per pretendere chiarezza e garanzie occupazionali. Ma serve anche una riflessione più profonda. Quando fondi di investimento internazionali, come il fondo Carlyle nel caso di Gambro Vantive, entrano nel tessuto produttivo locale, l’obiettivo non è mai quello di garantire occupazione o radicamento industriale, bensì massimizzare i profitti nel minor tempo possibile. Questo approccio finanziario rischia di compromettere la tenuta sociale ed economica delle nostre comunità: non si può “negoziare” con chi decide a migliaia di chilometri di distanza, senza legami col territorio. Occorre quindi che le istituzioni, a partire da quelle nazionali e regionali, si dotino di strumenti efficaci per contrastare la finanziarizzazione dell’economia e tutelare la produzione reale, i lavoratori e le competenze che rendono il nostro distretto biomedicale un’eccellenza mondiale. Sinistra Italiana continuerà a essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Medolla e di tutte le realtà produttive modenesi che vivono situazioni di incertezza, perché il lavoro e la dignità delle persone vengono prima dei profitti di pochi”.

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