Amministrative Camposanto
La maggioranza in Regione chiede al Governo di liberare i due cittadini emiliani trattenuti con gli attivisti ad Israele
BOLOGNA – I gruppi di maggioranza dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna PD, AVS, M5S e Civici con de Pascale esprimono la più ferma condanna per il gravissimo episodio che vede due cittadini della nostra regione – Irene e Sara – insieme ad altri attivisti internazionali, trattenuti da Israele a seguito di un sequestro avvenuto in acque internazionali, in circostanze che configurano una detenzione illegittima e inaccettabile.
Non è ammissibile, si legge nella nota, che una missione umanitaria nonviolenta — volta ad alleviare sofferenze e a portare un messaggio di pace e solidarietà — venga ricondotta ad un atto che giustifichi arresti o detenzioni senza giusto processo. L’arresto di attivisti impegnati in iniziative pacifiche rappresenta una violazione dei diritti umani e del diritto internazionale che non può essere tollerata.
Chiediamo con forza al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Farnesina) e al Governo italiano di intervenire tempestivamente, utilizzando ogni strumento diplomatico e giuridico per assicurare: la liberazione immediata e senza condizioni di Irene e Sara e di tutti gli attivisti ancora detenuti e il pieno rispetto delle tutele consolari e del diritto internazionale, con sostegno legale e assistenza consolare continua.
Che venga chiarito il quadro giuridico internazionale dell’operazione, e siano accertate le responsabilità a livello internazionale per l’atto di sequestro in acque internazionali.
La maggioranza dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna esprime gratitudine a Irene e Sara per la loro coraggiosa missione umanitaria nonviolenta e ribadisce la propria solidarietà a loro, alle loro famiglie, agli altri attivisti coinvolti e alla rete che in ogni contesto opera per alleviare sofferenze e promuovere la pace.
Continuiamo a seguire con attenzione l’evolversi della vicenda, promuovendo iniziative istituzionali e chiedendo aggiornamenti costanti all’esecutivo nazionale, affinché si arrivi con urgenza a una positiva soluzione.
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