MEDOLLA – “Torniamo a sperare la pace”: questo il titolo della conferenza, organizzata dal circolo medico “M.Merighi”, tenuta presso la nuova chiesa di Medolla. Relatore straordinario don Erio Castellucci, arcivescovo di Modena e vescovo di Carpi. L’incontro è stato molto partecipato, oltre 200 persone, con un silenzio straordinario, sciolto in un lungo e sentito applauso al termine della presentazione di don Erio. Don Emilio Bernardoni e Nunzio Borelli riportano di seguito alcuni stralci della conferenza:
 
“La pace, oggi come non mai, sembra sconfitta. Sono infatti 56 i conflitti che con i 96 Stati coinvolti minacciano quasi la metà del globo terrestre. Già Papa Francesco 11 anni fa aveva parlato, purtroppo in modo profetico, di “terza guerra mondiale a pezzi” e messo in evidenza le atrocità causate dall’uso delle armi, eppure progresso, sviluppo e crescita sono avvenuti e avvengono solo nei momenti e nei luoghi di pace. Per i cristiani è fondamentale sperare e pregare per la pace. Preghiera che è per se stessa opera di pace perché mette pace in noi e si irradia agli altri. Nel Catechismo della Chiesa Cattolica, al numero 2304 si legge: ” il rispetto e lo sviluppo della vita umana richiedono la pace, La pace non è semplice assenza di guerre e non può ridursi ad assicurare l’equilibrio di forze contrastanti…La pace non si può ottenere sulla terra senza tutela dei beni…libera comunicazione…rispetto, fratellanza…La pace è la ” tranquillità dell’ordine, frutto della giustizia, effetto della carità…” ( Is 32,17). . Gesù non ha portato la pace “mondana” della comodità (“Lasciami in pace!”), della dittatura (la pace romana) o del cimitero (“riposi in Pace”), ma la PACE del cuore e della fratellanza. Questi sono alcuni degli aspetti sottolineati dal nostro arcivescovo che sicuramente ci hanno fatto capire che la pace, se e quando lo vogliamo, siamo anche noi e dipende anche da noi”.