REGGIO EMILIA –  Le bandiere  della Palestina  e della pace esposte sulle facciate esterne dei municipi devono essere rimosse.

Come riporta il quotidiano “Gazzetta di Reggio”, a chiederlo ai sindaci di Reggio Emilia, Scandiano, Cavriago e Bagnolo in Piano è la prefetta di Reggio Emilia, Maria Rita Cocciufa.

I primi cittadini, però, hanno risposto “no” al richiamo del prefetto che, lo scorso 16 settembre, aveva inviato ai Comuni una comunicazione chiedendo di rimuovere le bandiere in base alla legge 22 del 1998 – che disciplina l’uso di simboli istituzionali sugli edifici pubblici – e al relativo regolamento di attuazione, disposto con decreto del presidente della Repubblica numero 121 del 2000.

L’articolo 4 del regolamento stabilisce che “la bandiera di uno Stato estero può essere esposta in occasione di visite ufficiali o di cerimonie di carattere internazionale”.

La prefetta ha ricordato che “l’articolo 4 del regolamento stabilisce che “la bandiera di uno Stato estero può essere esposta in occasione di visite ufficiali o di cerimonie di carattere internazionale. La cornice normativa è permeata dal principio di neutralità delle istituzioni pubbliche, in virtù del quale non è consentita l’esposizione sugli edifici pubblici di bandiere o simboli che possono essere associati a partiti politici, movimenti ideologici o geopolitici, organizzazioni private o interessi di parte. Principio che tutela la corretta rappresentanza dei simboli ufficiali della Repubblica”.

Secondo la prefetta, le bandiere esposte sui municipi insieme al Tricolore e a quella dell’Unione europea, assumerebbero  “una connotazione politica e ideologica confliggente con il principio di neutralità e imparzialità sancito dall’ordinamento e da una consolidata prassi istituzionale”, quindi devono essere rimosse.

Ora bisogna vedere se i sindaci si uniformeranno al richiamo della prefetta rimuovendo le bandiere o almeno spostandole.

 

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