FINALE EMILIA – E’ stato archiviato il caso della 52enne stalker di Finale accusata di comportamenti vessatori nei confronti dell’ex marito e del suocero.

Il 13 novembre è stata depositata l’ordinanza con cui il gip ha disposto la chiusura del caso, non trovando riscontri alle ipotesi di accusa.

La vicenda riguarda una coppia di Finale Emilia, il cui matrimonio è andato in crisi dopo 25 anni.

La donna, però non avrebbe accettato la fine del rapporto e nel 2019, durante la pandemia, avrebbe messo in atto, secondo quanto denunciato dall’ex marito, una serie di gravi comportamenti vessatori, sia nei confronti del coniuge e del suocero.

In particolare, nel 2020, fu ripresa dalle telecamere di sorveglianza mentre usciva di casa e andava davanti all’ingresso del suocero e, dopo essersi sputata nelle mani, le sfregava  sulla maniglia della porta dell’uomo. 

Secondo l’accusa, l’intento era quello di contagiarlo con il Covid.

La donna, poi, avrebbe anche messo in atto una serie di azioni e pedinamenti per controllare gli spostamenti del marito. 

Ora, la donna è stata scagionata dall’accusa di “untrice”.

Il suo avvocato, ha dimostrato con certificati alla mano, che all’epoca dei fatti la signora era negativa al Covid. Finisce cosi l’onta di una accusa gravissima ai danni della signora, che si è rivelato infondata.

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