CARPI – “Abbiamo confronti quotidiani con la struttura ospedaliera, medici, infermieri e operatori, che ci riportano una situazione di estrema difficoltà nel continuare a lavorare mantenendo standard di qualità eccellenti ma con scarso personale” commentano i tre gruppi della maggioranza consiliare, PD Carpi, Carpi a Colori – Riccardo Righi Sindaco e AVS, che proseguono “Quella della mancanza di personale è un problema che affligge la sanità in tutta Italia ma qui, in Emilia-Romagna, dove le nostre cure sono ancora pubbliche e hanno ottimi livelli di performance, per quanto possiamo, dobbiamo continuare ad investire, anche con nuove tecnologie”.

“Per questo, come gruppi di maggioranza, abbiamo deciso di portare all’attenzione dell’Amministrazione la necessità per il nostro Ramazzini di dotarsi di strumentazioni di chirurgia robotica che consentano di fare un salto in avanti nel trattamento di diverse e importanti patologie, come per esempio, tumori, ernie e colecistectomie. Questi “robot” chirurgici, di avanzatissima tecnologia, consentono di intervenire in maniera meno traumatica sul paziente, che ha quindi un decorso post-operatorio più veloce e sicuro. Altri ospedali e sedi convenzionate con il Ramazzini nella provincia, utilizzano queste strumentazioni e chiediamo dunque che la Giunta si attivi presso l’AUSL di Modena per portarle anche nel nostro nosocomio che tratta, per esempio, oltre 300 casi di patologie oncologiche all’anno. Queste ovviamente, vengono prese in carico attraverso interventi e operazioni che si svolgono in altre strutture della provincia, ma se la tecnologia fosse nel nostro nosocomio, sarebbe possibile eseguirle al Ramazzini con notevole beneficio di tempi e spostamenti sia dei pazienti che dei professionisti. Inoltre, vi sarebbe un uso virtuoso di queste macchine, che potrebbero essere adoperate da diverse equipe mediche e in diverse specializzazioni, riducendo i tempi di attesa. Crediamo che sia fondamentale investire nella cura dei pazienti e per il trattamento delle patologie, elemento chiave per continuare ad offrire non solo standard elevati di sanità ma anche per attrarre personale e professionisti. Insieme alle manutenzioni che si faranno alla struttura del Ramazzini, dotarsi di strumentazione come questa consentirebbe al nostro ospedale di continuare a crescere”.

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