CONCORDIA, RAVARINO – Continuano le udienze del processo relativo al femminicidio di Alice Neri, 32enne ravarinese i cui resti carbonizzati sono stati ritrovati all’interno della propria auto nelle campagne di Fossa di Concordia il 18 novembre 2022. Processo nel quale l’unico imputato è il tunisino Mohamed Gaaloul, arrestato in Francia il mese successivo al ritrovamento del cadavere e in carcere da quel momento.

Nell’ultima udienza del processo, come si legge sulla stampa locale, al centro del dibattimento è stata la posizione del cosiddetto “terzo uomo”, collega di Alice Neri. Come ricostruito in aula da un luogotenente dei Carabinieri di Modena che ha partecipato alle indagini, le analisi effettuate sul cellulare dell’uomo dimostrerebbero che il “terzo uomo” non avrebbe abbandonato la propria casa per recarsi al lavoro prima delle 5.28 della mattina del 18 novembre, mentre, secondo le ricostruzioni basate sugli spostamenti dell’auto di Alice Neri e sulle immagini delle telecamere che la ripresero quella notte, la giovane ravarinese sarebbe stata portata nel luogo dove fu poi ritrovato il suo corpo carbonizzato già intorno alle 5.20.

Dunque, considerando anche i tempi necessari per recarsi dalla propria abitazione al luogo dove il corpo di Alice è stato ritrovato, il “terzo uomo” non avrebbe avuto la possibilità materiale di compiere l’omicidio.

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