di Francesca Monari

MIRANDOLA – Aveva 21 anni quando, un po’ per caso ma neanche poi tanto, si è ritrovata ad un ritiro di Suore: e, immediatamente attratta dalla vita religiosa, poco dopo ha preso i voti.

“L’anno prossimo festeggerò i 50 anni di vita religiosa e se tornassi indietro – afferma a gran voce – sceglierei ancora una volta questo percorso”.

Un bene grande quello da lei seminato in questo mezzo secolo di servizio e dedizione. Bene dispensato dalla Val Seriana fino al basso Appennino romagnolo dove è stata per una trentina di anni ed infine a Mirandola: “Quando ho saputo che cercavano una volontaria per l’Ospedale ho accettato senza riserve” – spiega.

“Tutti i giorni, e più precisamente tutte le mattine, entro in Ospedale con una missione: provare ad incoraggiare, a sostenere e a confortare i malati e i loro familiari. Col tempo ho imparato a leggere gli occhi degli altri e a capire quello che non ti dicono: io devo solo esserci. Poi c’è il pomeriggio; quello lo dedico impegnandomi a portare sollievo dalla solitudine a tanti anziani. Alleviare spesso, confortare sempre. E tra un tè, qualche sorriso e qualche aneddoto da raccontare, il silenzio si rompe e si dà il via ad un sincero legame di affetto”.

“Qui in Ospedale però -ci tiene a precisare- c’è un’altra categoria speciale a cui riservare sorrisi, parole buone e fede; il personale sanitario. Nessuno escluso. Professionisti che, a causa delle gravi carenze di personale, sono in affanno quotidiano. Spero e prego che le loro condizioni possano presto migliorare”.

E’ nota anche perchè si sposta in bicicletta. Non è difficile incontrarla e non manca mai di salutare con un incoraggiamento e il pollice alzato – altra sua caratteristica distintiva- domandando a quanti la incrociano: “Come va? Tutto bene?” Lo sa bene chi la conosce, lo sanno bene al Santa Maria Bianca.

“Vivo l’Ospedale come se fosse la mia seconda casa” – dice. Una vita spesa per gli altri. Un impegno costante e continuo che non è passato inosservato: la scorsa primavera è stata insignita di Benemerenza Civica dal sindaco.

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