Un giovane di 20 anni,  Simone Farinelli, è morto travolto dall’ondata di piena del fiume Zena mentre si trovava in auto a Pianoro. Farinelli era nato in provincia di Brescia, ma abitava ad Ozzano Emilia, paese vicino al luogo dove avvenuta la tragedia. Secondo quanto ricostruito, Simone Farinelli era in macchina con il fratello quando sono stati travolti dall’onda del fiume esondato. Il fratello è riuscito a scappare dalla macchina, mentre lui non è riuscito a uscire e l’onda di piena ha trascinato via la macchina. La giovane vittima aveva un problema di disabilità uditiva.
I due sono stati travolti dall’ondata di piena in via Caurinzano, a Pianoro, nel Bolognese.  Il corpo del giovane è stato individuato a Botteghino di Zocca dall’elicottero dei Vigili del Fuoco.
 
 
 
L’ondata di maltempo del 19 e 20 ottobre  stata particolarmente grave a Bologna, dove l’esondazione del torrente Ravone, che in parte scorre sotterraneo a pochi chilometri dal centro, ha allagato (come era già successo nel maggio 2023) via Saffi, un importante arteria di accesso al centro, e molte zone limitrofe dell’area sud-ovest della prima periferia. Allagamenti anche in moltissimi paesi dell’hinterland come Budrio, Castel Maggiore e, appunto, Pianoro, dove c’è stata una vittima. Molte zone sono da ore senza energia elettrica. Evacuazioni, soprattutto dalle case al piano terra vicine ai fiumi, ci sono state un po’ ovunque.
 

Sulla città di Bologna si sono cumulati 160 millimetri di pioggia, 122 dei quali fra le 13 e le 23 di ieri. Sono i dati rilevati dalla postazione di monitoraggio situata ai margini del centro della città, quella più vicina a via Saffi, luogo dell’esondazione del torrente Ravone.

Il momento più critico è stato fra le 19 e le 23, quando sono caduti 74 millimetri di pioggia (più o meno equivalente alle precipitazioni medie dell’intero mese di ottobre), con un picco alle 20.45, quando si è registrata una precipitazione di quasi 10 millimetri in un quarto d’ora

Allagamenti a Bologna, il video

IL PUBBLICO DEL CONCERTO DI UMBERTO TOZZI TENUTO PER DUE ORE NEL PALASPORT

Hanno dovuto aspettare un paio d’ore per poter uscire dall’Unipol Arena a Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna, le migliaia di spettatori che ieri sera hanno assistito al concerto di Umberto Tozzi. La decisione è stata presa, in accordo con la Prefettura e con il sindaco metropolitano Matteo Lepore, per garantire la sicurezza pubblica ed evitare ulteriori problemi di traffico su strade già difficilmente percorribili a causa della forte ondata di maltempo. E’ stato lo stesso sindaco di Casalecchio, Matteo Ruggeri, a salire sul palco durante il concerto per spiegare le motivazioni della decisione: “Qui siete al sicuro e tranquilli – ha detto al pubblico – ma per almeno due ore dovete restare qui e non potete mettervi in viaggio. Non si riesce a imboccare il casello dell’autostrada e non si va verso Porretta, qui la situazione non è problematica, lo facciamo per tenere tutti in sicurezza. Io sarò qui con voi”. Poi lo spettacolo di Umberto Tozzi è ripreso. Varie le reazioni sui social, da chi ha sostenuto la decisione del sindaco a chi ha criticato la scelta di non annullare preventivamente il concerto nonostante l’allerta rossa, alla spettatrice che ha commentato di essersi sentita più al sicuro rimanendo all’interno del palasport.

LA SITUAZIONE SULLE STRADE

A seguito dell’ondata di maltempo che sta interessando Emilia Romagna, Liguria, Marche e SiciliaAnas, Società del Gruppo FS Italiane, è impegnata lungo la rete stradale e autostradale di competenza attraverso il monitoraggio costante delle infrastrutture, intervenendo con i suoi addetti per ridurre i disagi agli utenti e ripristinare, non appena possibile, la circolazione in caso di criticità.
Al momento in Emilia Romagna nel comune di Pianoro (Bologna), a causa di una frana, è chiusa al traffico, in entrambe le direzioni, la strada statale 65 “Della Futa”, dal km 90,000 al km 68,700 con la circolazione consentita esclusivamente ai residenti, mezzi di soccorso e mezzi d’opera. Inoltre per allagamento da Ponte delle Oche, è chiusa, in etrambe le direzioni, la strada statale 65 “Bis Fondovalle Savena”, dal km 0,000 al km 3,500  e dal km 4,900 al km 8,300. È stata istituita la viabilità alternativa in loco.  
 
 
A causa dell’allagamento del piano viabile, è chiusa al traffico, in entrambe le direzioni, la strada statale 722 Var “Tangenziale di Reggio Emilia” al km 5,900 a Reggio Emilia. Una frana invece blocca la circolazione in direzione Ferrara, sulla strada statale 64 “Via Porrettana” al km 70,600 all’altezza di Marzabotto (Bologna). Percorso alternativo su Via San Silvestro, Via Lama di Reno nel Comune di Marzabotto. 
 
Chiusa per allagamento, in entrambe le direzioni, la strada statale 9 Var/a Tangenziale Sud di Parma dal km 0,000 al km 4,100. Infine, in via precauzionale, permane la chiusura della strada statale 253 Bis ‘Trasversale di Pianura’ a Medicina in provincia di Bologna. Al momento il traffico veicolare in direzione Budrio (km 37,150) viene deviato lungo la Via Fasanina, proseguimento sulla SS253 e SP 6, mentre i veicoli diretti a Medicina, vengono deviati in prossimità del km 30,500 lungo la SP 6, proseguimento sulla SS253 e via Fasanina.