Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Rifondazione Comunista dell’Emilia Romagna.

“Esprimiamo solidarietà ai cittadini e alle comunità pesantemente colpite dalle esondazioni e dalle frane che stanno provocando danni, distruzione e sfollati, come già successo durante la devastante alluvione del maggio 2023” – ha dichiarato Stefano Lugli co-segretario regionale di Rifondazione Comunista e candidato alle regionali nella circoscrizione di Modena per la lista Emilia-Romagna per la Pace l’Ambiente e il Lavoro.

“Ancora una volta ci troviamo a constatare come il nostro territorio non sia stato adeguatamente preparato a questo tipo di eventi sempre più frequenti” – ha proseguito Lugli – “l’incremento di consumo di suolo rende sempre più impermeabile il terreno, non solo si continua a costruire in zone alluvionali ma queste non vengono nemmeno messe al riparo con interventi mirati, ai fiumi sono sottratte aree naturali di esondazione e lo spopolamento degli appennini dovuta alla carenza di lavoro e di servizi per il cittadino fa venire meno la manutenzione del territorio vicino alle sorgenti dei fiumi” ha concluso.

“Siamo sgomenti e arrabbiati davanti alla sofferenza che i cittadini dell’Emilia-Romagna devono affrontare ancora una volta” – ha aggiunto Riccardo Gandini candidato capolista a Bologna – “Da una parte c’è chi nega la crisi climatica, dall’altra chi in tanti anni di governo non ha fatto nulla per prevenire il dissesto idrogeologico e mettere in sicurezza il territorio, giustificandosi sempre con gli eventi estremi. In realtà non hanno fatto altro che cementificare nella maniera più sfrenata e la candidatura a Presidente di Mister Cemento De Pascale non fa certo presagire un’inversione di rotta” ha poi chiosato Gandini.

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