Amministrative Camposanto
Maltempo, Vaccari (Pd): “Esponenti della destra provano a speculare a emergenza ancora in corso”
Nota stampa della Federazione provinciale del Partito Democratico di Modena:
“La Romagna è in emergenza, con fiumi esondati e cittadini sfollati; protezione civile, operatori dei soccorsi, volontari, sindaci e tutte le macchine operative locali e regionali sono all’opera per fronteggiare questa nuova, drammatica calamità; e in tutto questo, cosa fanno gli esponenti della destra? Non trovano niente di meglio che tentare di speculare e giocare allo scaricabarile. Peccato che in queste ore nessun cittadino dell’Emilia-Romagna abbia né voglia, né tantomeno tempo, di giocare”, con queste parole il segretario provinciale del Partito Democratico modenese e deputato Stefano Vaccari rispedisce al mittente le accuse lanciate da diversi esponenti della destra.
“Partiamo da Nello Musumeci, che tenga un declino di responsabilità indegno di un ministro: ma le pare sia il caso, mentre vigili del fuoco, forze dell’ordine, operatori sanitari stanno prestando tutti i soccorsi possibili in mezzo ad acqua e fango, lei si metta a stabilire responsabilità, tentando di accusare la gestione del territorio della Regione? In quanto poi agli epigoni locali, Michele Barcaiuolo e Galeazzo Bignami sono, se possibile, ancora più tristi. Sono, o dovrebbero essere, rappresentanti del territorio, eletti per fare gli interessi di tutti i cittadini, e non riescono neppure a fare quelli di chi li ha votati. Ci sarà tempo per elencare e criticare tutte le lentezze, le mancanze e le assenze di un Governo bravissimo a mettersi gli stivali solo per fare le passerelle a uso stampa, ma molto meno quando si parla di risarcimenti alle imprese e tempi di approvazione di progetti e stanziamenti. Ci sarà tempo, perché c’è un tempo per ogni cosa: di certo, però, questo non è il tempo per provare a speculare sulla sofferenza delle persone. Gli emiliano-romagnoli meritano silenzio e rispetto. Almeno finché così tanti cittadini vedono in concreto pericolo se stessi, le loro case, le proprie comunità”.





































