Amministrative Camposanto
Mirandola, il Partito Democratico denuncia: “frazioni commissariate, così si inibisce il confronto”
Il Partito Democratico mirandolese attacca l’amministrazione Budri sul tema delle frazioni. Di seguito, la nota dei consiglieri democratici:
Nei primi anni 2000 l'allora giunta Costi decise di formalizzare l'abituale confronto coi cittadini istituendo i comitati di frazione, organi di partecipazione e consultivi della amministrazione. Fu pertanto approvato un apposito regolamento dedicato agli Istituti di Partecipazione, affinché la trasparenza fosse massima e che i comitati fossero di diretta indicazione dei cittadini frazionali.Hanno partecipato negli anni esponenti delle associazioni attive nella frazione o persone indicate liberamente tramite raccolta firme dai cittadini della frazione. Il sindaco si è sempre limitato a ratificare questa nomina nel massimo rispetto delle scelte della cittadinanza.Ebbene, ora questa epoca è finita!Con una proposta di modifica del regolamento dei comitati frazionali che il consiglio comunale è chiamato a votare il 18 settembre, viene completamente stravolto il meccanismo che ha consentito in oltre vent’anni di far sentire la voce organizzata delle frazioni. Una direzione di chiusura e non di apertura alla partecipazione attiva dei cittadini che sarebbe invece necessaria in un periodo in cui l’astensione alle elezioni anche a
Mirandola ha raggiunto oramai il 50 per cento. La sindaca Budri evidentemente non crede nel buon giudizio di chi quotidianamente vive la frazione e le sue necessità e come primo atto della propria amministrazione decide di variare lo statuto dei comitati di frazione e di fatto di commissariarli. Sarà difatti il suo giudizio a definire chi è dentro e chi è fuori i comitati di frazione, chiudendo per sempre la stagione di democratico confronto a disposizione dei i cittadini delle frazioni, oggi più che mai trattati come cittadini di serie B.

































