Il 17 luglio, i Carabinieri di Formigine hanno eseguito l’ordinanza della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un uomo di 51 anni, gravemente indiziato di maltrattamenti ai danni della moglie convivente, aggravati in quanto commessi in presenza di un figlio disabile e di altri figli minori. La donna vittima delle violenze, incoraggiata dal personale dei centri antiviolenza di Sassuolo e Formigine cui si era rivolta dopo decenni di soprusi e vessazioni, ha sporto denuncia presso i Carabinieri, a cui ha chiesto anche di essere accompagnata presso l’abitazione familiare per recuperare i propri effetti personali, approfittando della temporanea assenza del marito.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Modena, hanno consentito di accertare continue violenze fisiche e verbali, nonchè minacce di morte ai danni della donna, commesse si dall’inizio della relazione, avviata nel 1993. L’uomo, in una recente occasione, durante la notte, aveva impugnato un coltello sul letto, brandendolo di fronte alla donna, costringendola a chiudersi in bagno per paura di essere aggredita. I maltrattamenti erano anche attuati tramite il controllo del cellulare della donna, costretta a cancellare le chat telefoniche e a rimuovere le app dei social media. Le prove acquisite sono state ritenute sufficienti dal Giudice per le indagini preliminari per applicare la misura cautelare della custodia in carcere.

Immagine di repertorio

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