Il 10 luglio la Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Firenze- coadiuvata dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza- ha eseguito un decreto preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari di Firenze a seguito di un procedimento penale riguardante un’associazione per delinquere costituita da cittadini albanesi e italiani: finalizzata all’appropriazione indebita aggravata e all’autoriciclaggio. Secondo quanto riporta Modena Today, l’organizzazione era dedita all’acquisizione di locali di ristorazione nel centro turistico della città di Firenze.

Due milioni di euro il patrimonio sequestrato- ritenuto provento dell’appropriazione indebita- tra le province di Firenze, Napoli e Modena: gioielli, 476.200 euro di denaro contante e anche due Ferrari del valore di 600.000 euro. Sotto sequestro anche alcune quote di due società a responsabilità limitata con sede a Firenze, proprietarie di un ristorante e di un bar-gelateria-caffetteria.

Sono ora in corso ulteriori accertamenti su altre 14 attività economiche riconducibili al gruppo i cui componenti, abusando del loro ruolo di amministratori e soci, avrebbero causato un importante danno patrimoniale alle loro stesse società.

La responsabilità delle persone sottoposte alle indagini sarà vagliata nelle successive fasi del procedimento penale.