MODENA- Non trovi lavoro o l’hai perso? Devi aggiornarti per essere più attrattivo per un’azienda, ma non sai esattamente cosa devi fare?.

 
Oggi è possibile rivolgersi a un orientatore: la persona specializzata nella progettazione di percorsi formativi per giovani, disoccupati o espulsi dal mercato del lavoro, in grado di attivare reti e relazioni con il sistema della formazione professionale e del lavoro.
 
Lo Ial Emilia-Romagna, accreditato con la Regione per le attività di sportello lavoro, ha appena formato sei operatori (due nella sede di Modena e quattro nella Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni) che hanno conseguito la qualifica professionale regionale di orientatore.
 
«Abbiamo 14 sportelli lavoro, uno in ogni nostra sede – spiega il presidente di Ial Emilia-Romagna Ciro Donnarumma – Coprono tutte le province della regione e svolgono un ruolo fondamentale nei servizi di orientamento, accompagnamento al lavoro e intermediazione a favore delle persone in cerca di occupazione».
 
Sono 17 i dipendenti di Ial Emilia che hanno conseguito la qualifica regionale di orientatore, mentre altri quattro hanno partecipato a un percorso formativo dello Ial nazionale.
 
Inoltre, Ial Emilia-Romagna è impegnato nell’attuazione di Gol (Garanzia occupabilità lavoratori), il programma previsto dal Pnrr che ridisegna i servizi per il lavoro allo scopo di migliorare l’inserimento lavorativo delle persone.
 
«Da settembre 2022 a maggio 2024 sono stati 4.175 gli utenti che si sono rivolti ai nostri servizi – continua Donnarumma – In particolare, 2.346 persone hanno seguito progetti di reinserimento lavorativo, mentre 925 persone hanno frequentato percorsi di aggiornamento e altre 396 persone percorsi di riqualificazione. Infine, per 508 persone fragili sono stati attivati progetti di lavoro e inclusione».
 
«Ial Emilia-Romagna, infatti, – conclude Donnarumma – opera in tutte le province della regione nell’ambito delle attività finanziate dal fondo regionale disabili».