“Non era un risultato scontato, dalle nostre stime ci sarebbe mancato qualche centinaio di voti e lì siamo caduti. Ringrazio gli elettori mirandolesi che ci hanno dato fiducia per i quali faremo opposizione in Consiglio per i prossimi cinque anni. Faccio i compimenti a Letizia pe raver conquistato la carica”.

Carlo Bassoli, il manager del biomedicale prestato alla politica, per 207 voti non è diventato il sindaco di Mirandola, non ha riportato la città sotto l’alveo del centrosinistra e incassa la sconfitta. Promette: “Faremo una opposizione come negli ultimi cinque anni, terremo il punto e andremo avanti sulle nostre posizioni sperando che si riesca ad andare avanti con le opere di Mirandola . L’auspicio è che l’amministrazione entrante possa completare quello che ha promesso£

E a chi gli chiede cosa sia mancato per vincere, Bassoli pensa ad esempio alla segnalazione dell’Agcom arrivata al Comune di Mirandola e si toglie un sassolino dalla scarpa: “Ci è mancata forse  la spregiudicatezza di violare tutte le norme? Sono sotto gli occhi di tutti, a iniziare dalla violazione del silenzio elettorale. Noi siamo stati alle regole e prendiamo la sconfitta”

Nonostante l’esiguità dello scarto – 207 voti – non si chiederà il riconteggio e Bassoli – a differenza di quanto ha deciso di fare il sindaco perdente di San Felice, Alberto Silvestri, che ha annunciato che non ricoprirà la carica – conta di sedere in Consiglio come consigliere comunale per questa legislatura.