“Siamo contentissimi perché queste settimane di ballottaggio sono state molto dure e faticose, quindi credo che questo risultati paghi tutti del grande lavoro. Non nascondo la grande soddisfazione e anche emozione”. La prima intervista da sindaca Letizia Budri la affronta con la consueta sicurezza, nonostante i turbamenti da batticuore da spoglio elettorale e la travolgente gioia del centrodestra che è riuscito a tenere Mirandola in una battaglia non facile.

Lei è la prima sindaca donna di Mirandola, chiediamo: “E’ una  responsabilità che sento grande,  e un orgoglio che sento grande: non mancherà mai il mio impegno anche per quello che rappresento”. Da dove si parte adesso? 

“Sono ben consapevole che subito abbiamo incarichi molto importanti: il primo è il tavolo regionale del 26 giugno sulla crisi ex Bellco, poi e Aimag. Per l’approvazione del bilancio non è stata convocata l’assemblea e vogliamo capire dalla amministrazione quali sono i motivi. La ricostruzione che deve essere continuamente monitorata così come il Pnnr, sicuramente i fronti sono tantissimi e da affrontare contemporaneamente”.

Adesso si lavora per la giunta. Tempi? “Diversi componenti sono già stati condivisi, abbiamo un paio di nonni ancora da valutare: avrete a brevissimo notizie”.

E infine una valutazione: Con l’apparentamento di Bassoli con la lista Siena per noi poteva essere chiaro l’esito del centrosinistra,  ma abbiamo visto come il nostro elettorato sia di fatto tornato a votare al secondo turno. Abbiamo lavorato anche per  portare tanti elettori che al primo turno non erano venuti, c’è stato un calo di affluenza, e questo ci ha fatto spuntare la vittoria anche sulla somma dei voti del candidato Bassoli e del candidato Siena”.

Poi la prima sindaca di Mirandola conferma la promessa che aveva fatto: “Se vinco smetto di fumare”. Aveva ripreso due anni fa dopo le gravidanze. Ora è la volta buona che smette per davvero. Ma adesso è il momento di far festa.