Punta il dito sugli stipendi faraonici dei dirigenti, sulle logiche finanziarie distruttive per i lavoratori, invoca i dazi e le politiche antidumping, reclama giustizia sull’iniqua norma del payback. E fa un discorso molto, molto concreto sulla reputation aziendale*, che a certi livelli, su certi mercati, in certi giri, vale molto di più di ogni considerazione di buon senso e di rispetto del lavoro. 

E’ arrivato Vincenzo Colla, assessore regionale alle Attività Produttive al presidio della Bellco che da dieci giorni è in lotta contro gli annunciati tagli di 350 posti di lavoro nello stabilimento di Mirandola. All”annuncio della proprietà, la Mozarc, posseduta dagli americani di Medtronic e di da Vita, sono entrati in sciopero, poi sospeso quando l’azienda ha bloccato tutte le procedure in attesa del tavolo regionale che si terrà mercoledì prossimo.
Lo sciopero è quindi rientrato, gli operai e le operaie sono tornate al lavoro, ma oggi c’era una assemblea sindacale per cui Colla stato accolto da tutti i lavoratori in assemblea. Con lui, alcuni sindaci del territorio (perché da tutta la Bassa si viene a lavorare qui) nello specifico c’erano  il sindaco di Medolla Alberto Calciolari e il primo cittadino di Finale Emilia Claudio Poletti, poi il presidente della Provincia Fabio Braglia, i deputati Pd Cecilia Guerra e Stefano Vaccari, l’eurodeputata Pd Elisabetta Gualmini. 

Dalla regione Colla, che ha un passato da sindacalista nella Fiom Cgil, ha portato parole rassicuranti per i lavoratori quanto arrabbiate nei confronti delle decisioni della multinazionale Usa: “La chiusura non è la soluzione, é il disastro. Promettiamo una mobilitazione senza precedenti”. Colla invita a riflettere sui conti dell’azienda: “Medtronic ha miliardi di fatturato, è il secondo colosso al mondo dopo la Johnson & Johnson. Distribuisce dividendi a 0,70 dollari ad azione. Dov’è la crisi? Quanto sono faraonici gli stipendi dei loro dirigenti? Certo che poi si va fuori mercato! È inaccettabile ragionare così.  Attaccheremo i manifesti per raccontare i loro comportamenti finanziari” – promette l’assessore – ” Loro sono in crisi, ma il biomedicale non è un settore in crisi. Perché gli altri ci fanno i soldi?”

E invita Paola Pirotta, amministratrice delegata Medtronic Italia nonchè presidente della Confindustria dispositivi medici, a venire al tavolo del 26 giugno in regione, “a guardare negli occhi queste persone. Medtronic Italia ha 750 milioni di fatturato, per i lavoratori si spendono 100 milioni, dove sono gli altri 650? Mettete in trasparenza i conti, li sappiamo leggere e vi mettiamo la reputazione. Questo gruppo dirigente dove vuole andare? – incalza Colla – Vi chiediamo soluzioni:, o siete capaci di un percorso industriale, o se non sapete farlo siete solo tagliatori di teste, ma quelli non li accettiamo”. E ancora “Qui c’è gente seria, abbiate la responsabilità di ascoltare quello che diciamo”. 

Sul payback sui dispositivi medici, la restituzione di centinaio di milioni di euro allo Stato, sulla cui legittimità si attende il parere della Corte Costutuzionale,Colla ritiene che “non si deve restare ancora in balia del playback, risolviamo il problema non aspettiamo la Corte, troviamo una soluzione finanziaria e politica”.

Infine sulla ipotesi dazi: “Si, la Regione è pronta a sostenere questa ipotesi presso il Governo. I cinesi alterano finanza pubblica, qui è la sanità nazionale che compra, non siamo sul libero mercato a competere. Loro offrono costi bassi senza diritti e fanno fuori un intero settore. Mettiamo anche i dazi come li avete messi all’automotive” E come, ricordiamo, ci sono sule piastrelle ceramiche.

*La reputazione aziendale può essere definita come l’insieme delle percezioni, delle valutazioni e delle aspettative degli stakeholder rispetto alle azioni passate e future di un’azienda. Queste determinano infatti l’attrattività generale dell’azienda rispetto ai concorrenti.
 
Le parole di Vincenzo Colla al presidio Bellco di lunedì 24 giugno 2024

 

Le immagini dell’incontro con la prefetta e il presidente della Provincia

La video cronaca del corteo di sabato
 

 

Il racconto di una operaia all’annuncio shock dell’azienda

 

LE IMMAGINI DELLA PROTESTA

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