Licenziamenti alla Bellco, dopo l’annuncio della sospensione temporanea, si ferma lo sciopero ma il presidio di protesta va avanti.

Lunedì l’assessore regionale Vincenzo Colla ed Elisabetta Gualmini saranno a Mirandola al presidio. “Il modo migliore per comprendere un fatto è venire sul campo a toccarlo con mano. Per questo è strategico l’arrivo dell’assessore”, commentano Lisa Vincenzi della Filctem Cgil e Alberto Suffritti della Femca Cisl Emilia Centrale.

Il tavolo regionale “si sta avvicinando, lo stiamo preparando nel migliore dei modi e lo faremo con l’assessore, accendendo i riflettori sulla multinazionale Medtronic che possiede il marchio Mozarc, già protagonista nel 2018 di un disastro industriale nel nostro Paese, terminato con il trasferimento di competenze negli Stati Uniti”.

Colla arriverà davanti ai cancelli Mozarc alle 11, farà il punto insieme a tutto il personale riunito in assemblea, alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni, a cominciare dai sindaci dei comuni del distretto e dalla Provincia di Modena.
 
LA NOTA DEL SINDACATO:

Il risultato del tavolo in Confindustria – che sospende i licenziamenti fino al 26 giugno –  è stato portato in discussione nell’affollata assemblea con tutti i lavoratori, riuniti nel piazzale dell’azienda e con oltre 130 persone collegate in streaming.
La decisione presa a schiacciante maggioranza è stata quella di proseguire con il presidio davanti ai cancelli aziendali almeno fino al 9 luglio, giorno del tavolo convocato a Roma dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Da domani, giovedì 20 giugno, il personale tornerà al lavoro.
“L’esito dell’assemblea è stato più che netto su questo punto: Mozarc sarà sottoposta ad un controllo continuo, non saranno tollerati colpi bassi e in tal caso lo sciopero e la paralisi produttiva riprenderanno immediatamente. Oggi abbiamo vinto una battaglia ma non la guerra, dobbiamo essere chiari. Il confronto sarà ancora lungo, lotteremo per dimostrare che qui c’è un futuro industriale, sbarrando la porta a manovre speculative. La prossima tappa sarà il tavolo del 26 giugno in Regione e Mozarc deve sapere che saremo in grado di riprendere immediatamente la mobilitazione”, evidenziano Filctem Cgil e Femca Cisl.

Intanto, si annuncia una presenza massiccia a Bologna, sotto al palazzo della Regione Emilia-Romagna, il prossimo 26 giugno.

“E’ successo qualcosa di straordinario, di mai visto prima in questo territorio: una settimana fa avevamo una promessa di licenziamento, sette giorni dopo la multinazionale statunitense ha tolto la minaccia di cancellare posti di lavoro. Il merito è del coraggio delle lavoratrici e dei lavoratori Mozarc Bellco, protagonisti di una mobilitazione rapida, efficace e che ha saputo parlare al cuore di tutto il territorio, alle sue Istituzioni, alle imprese dell’indotto e ai cittadini di un intero distretto. Sì, il cammino sarà ancora lungo ma ora lo possiamo affrontare ad armi pari, avendo dimostrato che Bellco non è solo un’azienda, ma l’anima di un successo industriale che porta Mirandola e l’Emilia-Romagna nel mondo. E quell’anima sta con chi lavora”.

Così i Segretari generali di Cgil Modena (Daniele Dieci) e Cisl Emilia Centrale (Rosamaria Papaleo) commentano l’esito del summit in Confindustria richiesto dalla multinazionale e terminato, dopo oltre quattro ore di confronto senza sconti, con “la disponibilità a non intraprendere azioni unilaterali” prima del tavolo regionale in programma il prossimo 26 giugno e “confermando la volontà di esplorare tutte le possibili soluzioni per gestire la situazione”.
Sono le formule scritte nella nota stampa rilasciata da Mozarc e fortemente pretesa dalle organizzazioni sindacali.

L’azienda, quindi, ha aperto ad un percorso per tutelare l’occupazione e tutti gli asset di questo stabilimento.
“E’ un primo passo prodotto, per stessa ammissione di Mozarc, dal successo della mobilitazione e delle iniziative che hanno portato non solo l’onda lunga e bellissima della solidarietà, ma obiettivi misurabili e ottenuti a tempo di record – spiegano Lisa Vincenzi (Filctem Cgil Modena) e Alberto Suffritti (Femca Cisl Emilia Centrale), sindacalisti, speaker e coordinatori in questi giorni di sciopero – meno di 48 ore dopo l’inizio dello sciopero Governo e Regione avevano già fissato i due tavoli con sindacati e azienda, più di duemila persone hanno portato nel cuore di Mirandola la più grande manifestazione sindacale degli ultimi vent’anni. Un’intera comunità ha risposto al nostro appello, trasformando questa vicenda in un fatto nazionale, mentre la proprietà contava sull’esatto contrario”.

Le immagini dell’incontro di lunedì mattina con la prefetta e il presidente della Provincia

La video cronaca del corteo di sabato
 

 

Il racconto di una operaia all’annuncio shock dell’azienda

 

LE IMMAGINI DELLA PROTESTA

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