MIRANDOLA – In vista del ballottaggio a Mirandola tra la candidata sindaca del centrodestra Letizia Budri e il candidato sindaco del centrosinistra Carlo Bassoli, in città stanno circolando volantini e manifesti appesi ai muri della città, commissionati dal segretario provinciale della Lega Guglielmo Golinelli, in cui sono riportate alcune dichiarazioni (risalenti allo scorso anno) di Giorgio Siena, candidato sindaco per la lista civica + Mirandola sconfitto al primo turno e ora apparentatosi con il centrosinistra in vista del ballottaggio di domenica e lunedì, in cui il consigliere comunale criticava il Pd in merito al caso Aimag. Di seguito, uno dei volantini e uno dei manifesti in questione:

Questa la replica di Giorgio Siena:

“Pur di vincere le elezioni Guglielmo Golinelli è capace di qualunque cosa. E non aggiungo altro: il cinismo spregiudicato di Golinelli è ben noto. Oggi conclude la sua opera, iniziata con la violazione della par condicio elettorale, sancita da AGICOM e obbligatoriamente posta sulla pagina del Comune a disdoro della credibilità della istituzione, con una campagna personale contro di me e con manifesti dove usa la mia foto, certamente in modo scorretto. Un giorno prima del silenzio elettorale, perché non possa replicare. Ho la colpa di non aver accettato di fare il vicesindaco di Letizia Budri. Quindi mi mette sui muri e diffonde volantini, non sapendo a cosa aggrapparsi, colpevole di aver detto che sulla vicenda AIMAG il PD provinciale e di Carpi è stato dannoso per Mirandola. Confermo: ed è tanto vero che lo pensa anche il PD di Mirandola che ha votato sempre per la difesa della autonomia di AIMAG. I cittadini di Mirandola devono sapere che con Budri sindaca Mirandola sarà isolata completamente dal territorio provinciale e regionale, causa il totale fallimento politico alle recenti amministrative del Centro Destra. E quindi nessuno potrà più difendere né AIMAG, né ospedale e nulla altro. Per quanto mi riguarda la pubblicità gratuita di Golinelli afferma la mia volontà di rappresentare sul serio gli interessi di Mirandola. Giorgio Siena

LEGGI ANCHE: