MIRANDOLA – Confapi Emilia, attraverso una nota stampa, rende noto un episodio avvenuto nei giorni scorsi in un esercizio commerciale di Mirandola:

“Un associato Confapi Emilia, occasionalmente presente all’interno di un esercizio commerciale di Mirandola, assiste ed è testimone di una vicenda che appare paradossale e che riferisce all’associazione di imprenditori. Il cliente di una mesticheria, in quel momento servito, si presta a dare una mano agli operatori dell’esercizio spostando un bidone di vernice con uno di quei carrelli a due ruote tipo quelli usati per spostare scatoloni e casse di acqua. Immediatamente si presenta un ispettore del lavoro che verbalizza e sanziona l’esercizio…

Pare che il cliente non potesse usare il carrellino? Avrebbe potuto usarlo tranquillamente solo dopo aver pagato il materiale. Cioè, è come se al supermercato non si potesse usare il carrello e serve un commesso ad ogni cliente per portargli la spesa? Allora, se poteva usare il carrello dopo aver pagato, non si può pensare che sia un problema di sicurezza che sarebbe stato identico prima e dopo. Qui i casi sono, come sempre, due: o l’ispettore è stato eccessivamente zelante, oppure, se così davvero è la norma, probabilmente c’è una norma eccessivamente prescrittiva. Insomma, riteniamo ci sia qualcosa da rivedere, ma nel frattempo paga sempre la gente che lavora. Indagheremo per verificare l’evoluzione di quanto accaduto”.

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