NONANTOLA- Quella del 30 maggio, in una sala Sighinolfi attenta e gremita, è stata solo una prima presentazione pubblica della proposta di candidare Nonantola nel Patrimonio culturale dell’Umanità UNESCO.

Lo ha fatto Tiziana Baccolini, candidata sindaca per il centrosinistra, essendo questo uno dei punti qualificanti del suo programma di governo.  

Nel suo intervento di introduzione ha sottolineato: “Sappiamo l’importanza storica e monastica, nonché architettonica, legata alla millenaria Abbazia benedettina ma, conoscendo le qualità complessive di Nonantola,  la candidatura non si
focalizzerebbe solo su di essa. Teniamo i piedi saldamente per terra, ma siamo convinti di avere motivo di essere cautamente ottimisti. Entrare nella lista UNESCO si tratterebbe di un riconoscimento di eccezionale valore non solo per la storia e per la comunità del nostro comune, ma per l’Italia tutta vista l’importanza storico-culturale di Nonantola”.

“Per sostenere la candidatura di Nonantola siamo pronti a investire, ricercando, stimolando e coinvolgendo altri soggetti, sia pubblici, sia privati, stakeholder interessati nell’apprezzare il patrimonio artistico, il paesaggio culturale esclusivo con l’obiettivo di coniugare le ragioni della conservazione e valorizzazione di questo importante ricchezza patrimoniale con lo sviluppo sostenibile del  territorio, per rafforzare l’offerta culturale, fondamentale per la crescita sociale ed economica”.

Un progetto ambizioso, non semplice, e dove non mancherà un duro lavoro per il comitato scientifico che dovrà essere nominato dalla prossima Amministrazione, ma gli interventi dei relatori, le motivazioni storico, sociali, ambientali, illustrate da Luigi Guerra, Valter Reggiani, Alberto Reggiani, Massimo Po e Katia Bellei, a quanto sembra renderebbero il percorso possibile.