MIRANDOLA – Oggi, martedì 21 maggio 2024, ricorre il quinto anniversario dell’incendio alla sede della Polizia Locale di Mirandola avvenuto nel 2019. Le fiamme, appiccate da un giovane di origini marocchine, Boraja Otman, appena sbarcato in Italia, avevano causato due donne: Marta Goldoni- di 84 anni – e Yaroslava Kryvoruchko di 74, badante di origine ucraina che l’assisteva. Le due donne si trovavano in un appartamento che si trovava ai piani superiori dell’edificio di via Roma che ospitava anche la sede della Polizia Locale mirandolese. Questa mattina, alle ore 10.30, è previsto – proprio nel luogo dell’incendio – un momento di raccoglimento e preghiera aperto a tutta la cittadinanza. Questo il post, pubblicato sulla propria pagina Facebook, con cui il Comune di Mirandola ricorda quanto accaduto:

“Un ricordo vivo che rimane fortemente impresso nella memoria di Mirandola e della sua Comunità. Il 21 Maggio rappresenta una data dolorosa – in una settimana già di per sè carica di ricordi – che rimanda il pensiero all’𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶𝗼 𝗱𝗼𝗹𝗼𝘀𝗼 nel quale persero la vita – nello scorso 2019 – due vittime innocenti. Il gesto folle di un piromane, armato dall’intento di attaccare la sede provvisoria del Comando della Polizia Locale, provocò la dipartita della Signora 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗮 𝗚𝗼𝗹𝗱𝗼𝗻𝗶 (74 anni) e di colei che l’assisteva – 𝗬𝗮𝗿𝗼𝘀𝗹𝗮𝘃𝗮 𝗞𝗿𝘆𝘃𝗼𝗿𝘂𝗰𝗵𝗸𝗼. Nell’agguato rimasero inoltre feriti anche il marito della Sig.ra Goldoni ed altre dieci persone. L’Amministrazione Comunale rinnova il ricordo stringendosi al dolore dei famigliari, nella consapevolezza che follie simili non possano e non debbano mai più ripetersi in futuro. Per chiunque avesse il piacere di partecipare, questa mattina alle ore 10.30 è previsto – proprio nel luogo della strage – un 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮 aperto a tutta la cittadinanza”.
 
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