MIRANDOLA- È stata approvata in Commissione regionale la risoluzione della consigliera Palma Costi (Partito democratico) siglata anche dai colleghi Francesca Maletti e Luca Sabattini, per promuovere la questura di Modena in fascia A e rafforzare il coordinamento delle Forze dell’ordine.

Oltre al riconoscimento in fascia A della Questura e da subito l’aumento di organico anche per i tre Commissariati, la consigliera dem invita a “proseguire e rafforzare le azioni volte a ottenere il massimo coordinamento fra le forze preposte al presidio dell’ordine e della sicurezza nel nostro territorio, ad agire con coesione, continuità e determinazione nonché a rappresentare alla prefetta di Modena, quale autorità provinciale di Pubblica sicurezza, le difficoltà e la carenza di personale e di mezzi in cui versano i presidi delle Forze di polizia in tutta la provincia”.

La sicurezza – ha affermato in Commissione la consigliera Palma Costi – è un bene comune, il nostro riferimento è la Carta costituzionale dove la parola sicurezza ricorre 10 volte, ben 5 nella prima parte della Costituzione. Non solo, l’art. 117 specifica che è competenza esclusiva dello Stato, che la esercita tramite gli organi preposti: Ministero dell’Interno e Magistratura. Da decenni le Forze dell’ordine a Modena soffrono carenze di organico e la provincia è una delle poche in Italia “per la dimensione territoriale e numero di popolazione ad avere, oltre ai vertici istituzionali delle Forze dell’ordine nel comune capoluogo, anche tre commissariati di polizia”.  

“Purtroppo – afferma la consigliera modenese – è stato negato l’avanzamento a Questura di Fascia ‘A’ per la città di Modena, unica tra le 5 città italiane che l’avevano chiesto, e non si è dato seguito al rafforzamento degli organici necessari per la Città ma anche per i commissariati dislocati a Mirandola, Carpi e Sassuolo, come più volte promesso dal ministro dell’Interno”.

“Inoltre, Mirandola è ancora in attesa del nuovo commissariato a 12 anni dal sisma. La sicurezza e l’ordine pubblico – ha concluso la consigliera – sono temi che devono vedere le forze politiche possibilmente convergenti rispetto le necessità più volte rilanciate dai Comuni ad iniziare dal Sindaco di Modena e dai sindacati di Polizia“.