Amministrative Camposanto
Pavignane Imperiale tra immaginazione e realtà con Giovanni Bergamini al centro culturale Pico



Bergamini ha rammentato che la frazione di Pavignane, che molti conoscono perché la incrociano lungo la provinciale Mirandola-Finale, si è trasformata, nell’immaginazione dell’autore, in una grande città capace di ospitare racconti di tutti i tipi, da quelli paesani, con il colore, i pettegolezzi e il matto irrazionale e saggio, a quelli della nostalgia e dell’infanzia che raccolgono memoria e miti locali, a quelli della modernità che rispecchiano le trasformazioni e le deformazioni conseguenti alla civiltà dell’informazione.
L’Imperiale è l’antichissima strada che passava per il borgo al tempo del Sacro Romano Impero quando la via che portava a Roma scendeva a Trieste poi a Mantova, poi, passato il Po a Ostiglia, costeggiava le valli per andare a Nonantola.
“La mia Pavignane – illustra Bergamini è immaginata sul limitare di un tratto di golene del Po rimaste paludose, ormai abbandonate al silenzio e al mistero. Questo è perfetto nascondiglio che da sempre accoglie chi si cela alla vista, come dei banditi, o chi vuole essere solo intravisto come gli Dei fluviali”.
Infine, al pubblico è stato letto il racconto incipit della raccolta in cui il protagonista decide di tornare a vivere nel proprio paese natale dopo essere rimasto a piedi a causa di un guasto dell’automobile sul ponte del Po
Una raccolta di racconti che si legge come un romanzo perché i brani si ricollegano gli uni agli altri e i protagonisti sono sempre i medesimi.



































