MODENA- Il 79° anniversario della Liberazione dall’occupazione tedesca e dalla dittatura fascista sarà celebrato dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia in tutta la provincia di Modena con feste, incontri, iniziative culturali e momenti di riflessione, organizzati in collaborazione con altre organizzazioni sociali, culturali e sindacali che accompagneranno il doveroso omaggio ai caduti nella Lotta di Liberazione.

Le sezioni ANPI attive sul territorio hanno messo a punto un fitto programma di attività, che affiancheranno le celebrazioni ufficiali promosse dalle istituzioni democratiche locali.

Per ANPI il 25 aprile con le feste, i pranzi, gli intrattenimenti musicali è occasione di incontro e di promozione della comunità antifascista che raccoglie. La festa per la riconquistata libertà, per la pace, per la nuova repubblica democratica e per la Costituzione nate dalla Resistenza è per l’ANPI come sempre momento per rinnovare l’impegno affinché quelle conquiste siano sempre difese e sostenute. La Festa della Liberazione è quindi di tutti coloro che credono in quei valori e in quelle conquiste.

Particolarmente intenso in tanti comuni è il programma d’iniziative con le scuole,  che hanno svolto attività didattiche sulla Resistenza e parteciperanno al ricordo dei caduti, portando fiori ai cippi e ai monumenti partigiani. Il rapporto tra memoria e storia degli avvenimenti, protagonisti e luoghi saranno il filo conduttore di numerosi itinerari della Resistenza organizzati in diversi comuni dalle sezioni ANPI, a piedi o in bicicletta.

Tante le iniziative culturali legate alla presentazione di libri sulla Resistenza e sull’antifascismo tra storia e attualità. Nell’80° degli scioperi del 1944, il 17 aprile a Carpi e il 18 aprile a Modena sono programmate due conferenze per ricordare il ruolo essenziale svolto dai lavoratori e dalle lavoratrici nella costruzione della Resistenza civile. Scioperi, sabotaggi e rivolte per impedire la deportazione in massa di operai in Germania e il saccheggio del patrimonio agro-zootecnico. Contadini, mezzadri e braccianti sono stati con gli operai e le donne i nodi fondamentali della Lotta di Liberazione.

Il 22 aprile a Modena sarà poi aggiunto un nuovo tassello del progetto del Memoriale digitale della Resistenza, con l’attivazione di una postazione interattiva e con QRcode posizionati su cippi e monumenti, già presenti a Carpi, Prima Zona Partigiana, nell’area nord, Seconda Zona, e nel Frignano.

Il 24 aprile a Modena, i giovani volontari ANPI e ARCI hanno organizzato, presso la Polisportiva Villa d’Oro, la “Festa resistente”: spettacolo tra narrazione e musica.

In un Mondo in cui sono gravemente compromesse pace, indipendenza di popoli e paesi, democrazia, libertà, uguaglianza, lavoro, dignità delle donne e dove la guerra sembra diventata una normalità, una soluzione inevitabile o addirittura necessaria, il 25 aprile sia occasione del più forte impegno per la solidarietà tra le persone e i popoli.

Un 25 aprile per rivendicare piena attuazione della Costituzione, contro ogni tentativo di svuotarla, come ormai chiaramente intende fare il governo delle destre con la elezione diretta del capo del governo e l’autonomia regionale differenziata, con la limitazione della libertà e del pluralismo nell’informazione, con la riscrittura della storia per legittimare almeno in parte il fascismo.

 

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