CARPI- Ennesimo episodio di violenza a Carpi, il 19 marzo, quando- con la scusa di un chiarimento- due giovanissime si sono affrontate in una rissa che è culminata con il ricovero al Pronto Soccorso di una delle ragazze, che ha riportato un taglio dietro l’orecchio e una prognosi di 15 giorni.

«Esprimiamo con fermezza la nostra condanna nei confronti di atti del genere – commenta Federica Carletti, segretaria cittadina Fratelli d’Italia di Carpi –  che non arrecano soltanto danni fisici alle persone coinvolte, ma anche un grave turbamento alla sicurezza e alla serenità di tutta la città».

«Siamo estremamente preoccupati – prosegue Carletti – perché in città gli episodi di violenza, specialmente quelli che coinvolgono minori, si stanno moltiplicando rapidamente. Questi fenomeni richiedono un’immediata e decisa azione da parte dell’amministrazione, al fine di garantire un ambiente sicuro per tutti i cittadini, in particolare i giovani»

Alle parole della segretaria cittadina, fa eco Francesco Natale, responsabile del movimento giovanile di Fratelli d’Italia di Carpi.

«È chiaro – illustra Natale – che molti giovani non vedono alternative alla violenza: questa situazione, spesso, è il frutto di una mancanza di opportunità educative e ricreative adeguate nella nostra comunità. È compito prioritario di chi amministra la città fornire ai nostri ragazzi alternative positive e costruttive, che li aiutino a sviluppare le proprie potenzialità e a integrarsi positivamente nella società. Inoltre, è necessario promuovere un dialogo aperto e costante tra istituzioni, genitori, educatori e giovani stessi, al fine di individuare le cause profonde di questi comportamenti e lavorare insieme per prevenirli efficacemente».

«Ormai – conclude Natale – l’emergenza sicurezza è sotto gli occhi di tutti. Auspichiamo che il problema, specie a livello giovanile, non venga sottovalutato e si cerchino soluzioni per mettere un argine a questi fenomeni. Occorrono spazi ben organizzati in cui i giovani possano trascorrere il loro tempo in comunità. Strutture di questo tipo toglierebbero giovani dalla strada e aumenterebbero il livello di educazione e sicurezza in città».

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