Sono stati condannati con l’accusa di furto e ricettazione in concorso cinque dei componenti dell’ormai nota “banda del buco”: l’organizzazione criminale che, dal maggio 2016 al novembre 2016, aveva messo a segno una lunga serie di colpi in abitazione tra Modena, Ravenna, Bologna e Reggio Emilia. 

Nella Bassa i raid si erano concentrati a Finale Emilia: in via Francesco Casetti e via Scarsellino.

Nel maggio del 2017 la banda venne sgominata da una grande operazione dei carabinieri e nei giorni scorsi  la giudice Sandra Lepore ha depositato le motivazioni della sentenza con la quale ha condannato cinque persone.

Tra gli imputati Lyudmyla Zhylkina- donna ucraina di 62 anni- condannata a 3 anni e 3 mesi di reclusione e 2.100 euro di multa e  Maksim Lobas: un polacco di 41 anni, responsabile di diversi furti compiuti ai danni di abitazioni private e di  automobili parcheggiate nelle loro adiacenze.

La condanna per lui è di 4 anni di reclusione e 2 mila euro di multa.

Per i colpi la banda si avvaleva sempre di un basista locale che gli indicava le zone da colpire. Come riporta La Nuova Ferrara indicativa nei confronti dell’uomo è stata una delle prove portate in tribunale: un sms con scritto “Scarsellino”, invitato al complice Aliiev Vitali. Le celle telefoniche dei cellulari, il 26 giugno del 2016, avevano agganciato la cella di via Francesco Casetti a Finale Emilia, luogo dove poco prima erano stati compiuti dei furti. Le incursioni riguardarono anche la vicina via Scarsellino, nell’abitazione di una donna.