TRA MIRANDOLA E SANREMO – Le pizze che si mangiano a Sanremo le fanno due pizzaioli di Mirandola. Dalla pizzeria gourmet Totò e Peppino di via Favorita i ventenni Antonio Cerbone e Gennaro Maiello sbarcano in Riviera in occasione del festival della canzone italiana. Lunedì, martedì e mercoledì la pizzeria mirandolese sarà chiusa, perché i due partono con tutto lo staff di pizzaioli e assistenti: si riapre giovedì, dopo il bagno di celebrità sanremese.
Ventitrè anni uno, 26 anni l’altro, Antonio Cerbone e Gennaro Maiello si sono conosciuti sui banchi dell’alberghiero di Cicciano, in Campania, e dopo aver fatto esperienza da dipendenti qui nel modenese, si sono messi in proprio aprendo il loro locale che molto velocemente ha fatto breccia nel cuore (e nello stomaco) dei mirandolesi, tanto che dei trenta posti iniziali, sono già a 130 posti a sedere.
Sanremo lo vedevano fin da piccoli con le nonne e le mamme, e la fascinazione musicale non li lascia indifferenti. Per questo, e per una buona dose di curiosità e intraprendenza partiranno oggi per la città dei fiori, dove in contemporanea alla kermesse musicale c’è il Trofeo Pizza Festival Sanremo organizzato dal pizzaiolo Francesco Fortuna, allestito in una villa storica. L’idea è che per trasformare una cittadina balneare nel centro dell’attenzione d’Italia per tre giorni c’è bisogno di spazi e tanto lavoro, per chi sarà sul palco, per chi è nella macchina organizzativa e per tutto il pubblico. Arrivano parrucchieri, estetiste, acconciatrici e manicure, e naturalmente, anche i pizzaioli.
L’intervista
Chiediamo ad Antonio e a Gennaro cosa porteranno a Sanremo.
Andiamo a Sanremo a proporre la nostra specialità, la nostra pizza campana: portiamo un po’ della nostra Napoli per fare assaggiare agli artisti la nostra specialità
Come vi è venuta l’idea di spostarvi per tre giorni da Mirandola a Sanremo?
Il Festival lo vedevamo con la nonna e la mamma, guardavamo la tv e poi ci dicevamo: “Chissà, un giorno…”. E ora siamo arrivati fino a lì. Andiamo col nostro staff, quattro ragazzi tutti molto giovani, più giovani di noi, da 17 a 21 anni.
Che pizze farete?
Oltre alla pizza margherita faremo la nostra nuova invenzione, la pizza Sanremo: pomodoro di Gragnano schiacciato a mano, scaglie di ricotta salata, mozzarella di bufala, basilico e olio evo.
Qualche sapore della Bassa lo porterete a Sanremo?
Certo: la la vecchia Modena, la pizza tipica delle nostre zone, ma con un abbinamento di gusti particolare perchè al posto della pancetta c’è la salsiccia di maialino nero casertano: per innovare e mettere un prodotto a marchio.
Tra i cantanti in gara per chi farete il tifo?
Ci piace Geolier, è il primo anno che va lì, anche lui. La polemica sul suo uso della lingua napoletana? Ogni paese ha il proprio dialetto che cambia: l’importante è capirsi